
RIBOLLA – Era il 4 maggio 1954 quando a Ribolla un’esplosione di gas provocò la morte di 43 minatori che in quel momento si trovavano nelle gallerie della miniera di lignite. Una tragedia che ha segnato per sempre il destino delle famiglie e dell’intera comunità di Ribolla.
Oggi a distanza di 71 anni la Maremma ricorda quella strage come momento per alimentare la memoria delle vittime e come monito per il futuro. Un’occasione per ribadire la necessità di non abbassare mai la guardia quando si tratta di sicurezza sul lavoro.
Alla cerimonia di questa mattina a Ribolla erano presenti insieme al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola i rappresentanti del territorio: sindaci e amministratori con i gonfaloni dei comuni di Grosseto, Follonica, Gavorrano, Scarlino, Civitella Paganico, Massa Marittima, l’assessore regionale Leonardo Marras, l’onorevole Marco Simiani e la vice prefetto Bruna Becherucci.
Le iniziative di commemorazione sono iniziate questa mattina con la santa messa officiata dal vescovo di Grosseto Bernardino Gioardano. Dopo la cerimonia è proseguita prima al monumento al minatore di Ribolla e al monumento delle vittime della strage nella tenuta Zonin e infine di fronte ai resti del Pozzo Camorra luogo della tragedia.
Per noi a curare la foto gallery Giorgio Paggetti.



