
ORBETELLO – È finita nel peggiore dei modi la polemica tra amministrazione comunale di Orbetello e Anpi provinciale. Dopo il divieto giunto ieri di utilizzare il suolo pubblico, oggi, visto che la manifestazione si è tenuta ugualmente, è arrivata la multa per 516 euro più 50 per un totale di 566 euro.
«Ieri ci è arrivata la comunicazione che non di avrebbero dato il suolo pubblico, senza motivazioni – afferma il presidente provinciale Anpi Giulio Balocchi -. Senza suolo c’erano solo due scelte: annullare o andare avanti comunque, di fatto occupando abusivamente il suolo pubblico».
«Quando sono giunto a Orbetello sono andato alla sede della municipale e il comandante Carlo poggioli ci hanno notificato che ci avrebbero fatto il verbale con le relative sanzioni. Ora dovremo decidere cosa fare, se fare ricorso al tar o meno. Anche perché la decisione dell’amministrazione è una decisione politica, ma se faremo ricorso dovremo trovare carenze amministrative nel provvedimento del Comune di Orbetello».
La giornata era già iniziata tra le polemiche. Di seguito le varie posizioni.
«L’Anpi è stata regolarmente invitata alla celebrazione del 25 aprile organizzata dal Comune con la presenza delle forze militari e civili sia a Orbetello che a Talamone» afferma il sindaco Andrea Casamenti. «Una cerimonia molto sobria, senza interventi di nessuno, neanche del sindaco stesso a Orbetello o del vicesindaco a Talamone, e con il deposito di una corona. Quindi le polemiche sollevato oltre che prive di fondamento sono totalmente inutili. Inoltre l’Anpi su tutti i giornali ha dichiarato che il sindaco di Orbetello, come quello di Grosseto, non erano graditi alle loro manifestazioni. Cosa questa che non mi ha minimamente offeso o turbato ma che certamente è alquanto anomala».
«Non abbiamo concesso il patrocinio perché lo concediamo da sempre solo per iniziative turistiche, sportive o prettamente culturali. Inoltre l’Anpi farà una spaghettata antifascista grazie ad un locale comunale senza che il comune abbia concesso alcuna autorizzazione regolamentare e dove si fa lo sport e non iniziative tali – prosegue la nota di Casamenti -. Ciò nonostante non abbiamo detto nulla. Ma per quanto invece riguarda l’area verde di circa 270 metri quadrati di fronte al locale comunale abbiamo detto di no, perché per iniziative tali non è mai stata concessa a nessuno e la Giunta comunale in totale unanimità ha deciso di non fare eccezioni. Quindi la polemica imbastita è priva di fondamento e la rimandiamo al mittente».
«Il direttivo dell’Anpi Costa d’argento ribadisce il suo disagio e la ferma contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale di Orbetello di negarci la delibera per il suolo pubblico per la Celebrazione del Giorno della Liberazione – puntualizza l’Anpi -. La comunicazione ufficiale è stata inoltrata all’Anpi ieri pomeriggio, a meno di 24 ore prima dell’evento, ed è priva di qualsiasi motivazione per la negazione del suolo pubblico. È scorretta anche in quanto riguarda l’iter amministrativo, visto che è arrivata all’ultimo momento, poche ore prima del nostro evento, mentre sono passati più di 30 giorni dopo la nostra comunicazione ufficiale della celebrazione della Liberazione».
«Visto che l’Anpi ha versato tutti i pagamenti, diritti, tasse, una cauzione di 1.000 euro per il suolo pubblico, visto che sono stati rispettati tutti gli standard igienici, di safety e security, visto che sono state fatte tutte le comunicazioni per la sicurezza dovuti alla questura e alle forze dordine – un ringraziamento ai carabinieri e alla polizia municipale di Orbetello per la ottima collaborazione – e visto che la celebrazione programmata corrisponde alla sobrietà richiesta dal Ministero per la morte del Papa, rimane lunica spiegazione possibile: che sia un attacco personale del sindaco contro l’Anpi, l´Associazione Nazionale dei Partigiani d´Italia, un’associazione fondata 80 anni fa dai partecipanti alla resistenza italiana, un ente morale che si batte per i valori della costituzione, della democrazia e dell´antifascismo».
«La negazione del suolo pubblico per il festeggiamento della Liberazione, in particolare per il pranzo con la tradizionale pastasciutta antifascista, è un attacco contro i valori della Liberazione e dell’Antifascismo e di conseguenza un attacco contro ogni cittadino. È un attacco contro le istituzioni ed associazioni del nostro territorio che si sono unite a noi per creare insieme questo evento importante. Sono la Bocciofila, la Croce rossa, l’Associazione Olympia de Gouges, la Pro Loco, Istituto Enogastronomico di Orbetello, il Laboratorio per la Pace di Orbetello, la Racchetta di Capalbio, la Casa del Ciclo e la libreria Periferica di Albinia. Grave il fatto dovuto al divieto del sindaco: che oggi saranno esclusi i ragazzi diversamente abili della Casa di Mario e dell’Alberghiero di Orbetello che aspettavano con gioia questo evento ma nelle circostanze attuali non potranno stare con noi».
«Dopo quasi 10 anni di amministrazione, Minucci dimostra di non conoscere ancora la differenza tra associazione privata ed ente pubblico, questo la dice lunga sull’idea che questa amministrazione può avere del ruolo che ricopre» afferma Francesco Grassi di Azione Orbetello.
«Ci hanno provando con tutti loro stessi a rovinare la liberazione, la festa della democrazia, speculando addirittura sulla morte del Papa pur di togliersi lo sfizio di negare una piazza all’Anpi.
Una volta compreso il gravissimo errore, l’assessore Minucci, pur di giustificare in qualche modo la pessima decisione presa dall’amministrazione comunale, è addirittura riuscito a mettere sullo stesso piano il ruolo dell’Anpi con il ruolo del Comune di Orbetello».
«Un’evidente falsa equivalenza tra due soggetti profondamente diversi per natura, funzione e responsabilità: l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), un’associazione privata con una precisa identità storica e ideale e il Comune di Orbetello, un ente pubblico che rappresenta tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opinioni. Forse è questa parte che proprio non gli entra in testa».
«Il punto centrale è che, pur ritenendo la scelta dell’Anpi opinabile, in quanto allontana a nostro avviso la comunità da valori centrali nella giornata di oggi come la responsabilità e il dialogo, un’associazione come l’ANPI ha il pieno diritto di scegliere chi invitare o meno alle proprie manifestazioni, in coerenza con i propri valori fondativi, è infatti una prerogativa legittima di qualsiasi soggetto privato decidere i propri interlocutori. Il Comune, al contrario, ha doveri istituzionali: non può e non deve negare spazi o diritti a soggetti riconosciuti legalmente, come l’Anpi, soprattutto se la motivazione è ideologica o politica. Farlo significa ledere la libertà di espressione e associazione, principi tutelati dalla Costituzione» prosegue Azione.
«Equiparare i due comportamenti e gridare alla “democrazia a corrente alternata” distorce il senso stesso delle istituzioni democratiche. La democrazia non è simmetria forzata tra opinioni, ma rispetto delle regole e delle responsabilità che derivano dai ruoli. Un’associazione può fare militanza, un’istituzione deve garantire diritti. La vera contraddizione, dunque, non è nella reazione pubblica, ma nel tentativo dell’assessore di mettere sullo stesso piano chi rappresenta un ideale e chi amministra una comunità».
«Oggi è una data importante: si celebra l’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la più significativa Festa nazionale del nostro Paese. Ed era importante essere a Orbetello, in Toscana, a sostenere l’Anpi Costa d’Argento che non ha ceduto al tentativo di intimidazione del sindaco che ieri ha negato l’uso del parco delle Crociere per le celebrazioni» afferma Laura Boldrini deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dalla Festa della Liberazione di Orbetello.
«Una decisione tutta politica e senza una motivazione ufficiale. Per di più il sindaco Andrea Casamenti vorrebbe intitolare proprio questo parco a Italo Balbo, violento squadrista che organizzò la marcia su Roma. Un’idea folle: chi vorrebbe passeggiare in un parco che porta il nome di un picchiatore fascista, di un criminale?»
«Questo Paese è rinato grazie alla Liberazione, fondandosi su una Costituzione antifascista. Un sindaco che vuole impedire che si celebri il 25 aprile deve farsi qualche domanda perché è lui che sbaglia, non certo noi».
«Ma se aveva pensato che bastasse questo a fermarci, si è sbagliato di grosso perché oggi al parco di Orbetello c’era tanta gente anche in risposta al suo vergognoso divieto. Buon 25 aprile, buona festa della liberazione, buona resistenza!».
«Negare l’uso del suolo pubblico per la celebrazione della Liberazione, senza fornire una motivazione oggettiva e trasparente, è una decisione gravissima e incomprensibile da parte della giunta comunale di Orbetello – dichiara il deputato del Partito democratico Marco Simiani -. Una scelta che crea un pericoloso precedente e che mina i valori fondanti della nostra democrazia. Non intendo entrare nel merito delle ragioni, che ad oggi non sono state chiarite, ma è un dato di fatto che a Orbetello governa una coalizione che nega la possibilità di celebrare pubblicamente le libertà sancite dalla Costituzione italiana.
Per questo motivo presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno. Passare alla storia per aver negato l’autorizzazione alla manifestazione dell’80° anniversario del 25 aprile rappresenta una scelta non solo incomprensibile, ma profondamente sbagliata».
«Ieri abbiamo chiesto al sindaco Casamenti e all’assessora Ottali il motivo della negazione all’unanimità da parte della giunta comunale del patrocinio e del suolo pubblico in vista dell’evento per la celebrazione del 25 aprile dell’Anpi Costa d’Argento – afferma il Collettivo Kairos -. Il sindaco prima ha negato di essere stato invitato, dichiarando il falso, e poi ha sostenuto che il motivo fosse legato alla sobrietà imposta dai 5 giorni di lutto nazionale in occasione del decesso di Papa Francesco, disconoscendo, di fatto, l’importanza della Festa della Liberazione».
«A Orbetello il sindaco nega il suolo pubblico all’Anpi, a Genazzano e a Domodossola vietano il corteo, a Trieste la giunta comunale rifiuta il patrocinio alle celebrazioni, in Lombardia alcuni comuni (Ono San Pietro, Cividate Camuno e Leno) hanno annullato il programma delle celebrazioni, a Romano dí Lombardia hanno vietato Bella Ciao, a Cinisello Balsamo escludono l’Anpi dagli interventi» Lo afferma l’onorevole Nicola Fratoianni di Avs.
«E questa sarebbe la sobrietà raccomandata dal governo Meloni? O forse si chiama revisionismo, volgare ed ottuso revisionismo. Più che sindaci che hanno giurato sulla Costituzione repubblicana nata da quel 25 aprile di 80 anni fa – aggiunge il leader di SI – sembrano piuttosto caricature del Galeazzo Musolesi delle Sturmtruppen. È per questo che anche in tutte queste realtà, ne sono convinto – conclude Fratoianni – ci saranno comunque i cortei, ci saranno gli interventi di coloro che non si vergognano a dirsi antifascisti e anzi ne sono fieri, e risuoneranno i canti partigiani e della libertà».

