
FOLLONICA – «La montagna ha partorito il topolino. Il sindaco ha infatti impiegato 12 settimane e 83 giorni dalla chiusura della manifestazione d’interesse per decidere chi debba guidare l’azienda farmaceutica municipalizzata, fiore all’occhiello della città per la gestione fin qui messa in campo».
Esordiscono così i consiglieri di opposizione, Francesca Stella e Francesco Ciompi, in una nota.
«Un’eternità se paragonata ai tre giorni per la nomina del suo capo di gabinetto o della sua portavoce, ma evidentemente per questa amministrazione è più importante riempire le scrivanie di persone che si occupino dell’immagine del sindaco, piuttosto che investire sulle eccellenze della città».
«Che la volontà della maggioranza e del sindaco fosse quella di procedere a nomine che accontentassero tutti gli appetiti dei partiti che sostengono Matteo Buoncristiani, lo si era capito già a dicembre, quando il capo di gabinetto Ferretti, aveva chiarito dopo un Consiglio comunale, che non c’era possibilità di condividere il percorso delle nomine con la minoranza, colpevole di produrre troppe interrogazioni, domande di attualità ed esposti».
«Credevamo, sbagliando, che il sindaco la pensasse diversamente dal suo capo di gabinetto e che non avesse un disinteresse così spiccato per l’azienda che ha gestito fino ad aprile. Invece dobbiamo ricrederci: l’equilibrismo per non scontentare nessuno ha richiesto molto, troppo tempo ed ha portato ad accontentate Lega, Forza Italia e Prima Follonica, mentre restano a secco Fratelli d’Italia e lista Buoncristiani. Grave il fatto che Buoncristiani abbia scelto di non percorrere la buona pratica introdotta con l’amministrazione Benini, quella cioè di dare rappresenta anche alle minoranze per confermare che le farmacie sono patrimonio di tutta la città. La strada scelta è invece quella del manuale Cencelli, basta scorrere i nomi dei e delle prescelte per rendersene conto, e forse c’è voluto tutto questo tempo perché in troppi ambivano ad avere un posto e questa non è una nostra opinione, ma è suffragata anche dalle recenti dichiarazioni della lista Prima Follonica che ammette che “un membro di Prima Follonica ha ricevuto la nomina di consigliere del cda delle farmacie” e del consigliere D’Ambra che ha dichiarato che le persone per il cda sono state scelte solo secondo la logica di spartizione fra partiti».
«Se siamo arrivati finalmente alle nomine è merito della nostra richiesta di convocazione della commissione 1, che ha acceso l’attenzione su un tema che rischiava di impantanarsi nel poltronificio made in Buoncristiani. Oggi il sindaco, in commissione, ha provato a giustificare il ritardo dicendo che anche la precedente amministrazione aveva impiegato più tempo di lui. Peccato che non sia così. Quel bando era scaduto ad inizio maggio e il cda era stato nominato ad inizio giugno, un mese dopo. Il sindaco ha poi dimenticato che allora il cda aveva continuato a fare il suo lavoro in proroga mentre in questo caso, il cda ha cessato di svolgere la sua funzione ad aprile ovvero da quando Matteo Buoncristiani si è dimesso per candidarsi a sindaco. Situazioni molto diverse quindi».
«A Saracco, Colicci e Di Giacinto va il nostro augurio di buon lavoro, nella speranza che possano continuare la strada di successi che l’amministrazione comunale ha raccolto in questi anni».