
MASSA MARITTIMA – Si è svolto a Massa Marittima, presso la biblioteca comunale il secondo incontro del corso di formazione “La Cultura è Salute 3.0 – Volontari promotori di benessere” organizzato da Arcat Toscana che ha visto la partecipazione di 28 persone appartenenti a diverse associazioni, membri dei Club Alcologici Territoriali e privati cittadini e provenienti da Grosseto, Firenze, Prato, Livorno, Pistoia, Lucca e dall’isola d’Elba come per il precedente appuntamento.
“Ringraziamo il Comune di Massa Marittima – dicono dall’associazione – che ci ha messo a disposizione la bella sala della Biblioteca “Gaetano Badii” nell’ex Convento delle Clarisse nella persona dell’assessora alla Sanità, Politiche Sociali e Pari Opportunità Grazia Gucci che ci ha dato il benvenuto portando i saluti della sindaca Irene Marconi, impossibilitata per precedenti impegni; ringraziamo inoltre la Federazione dei Volontari Beni Culturali, partner del progetto, nelle persone di Alessandro Berra, esperto di archeologia ed Etruschi, e Leonardo Terreni, Archeologo; Massimo Trombini, Medico del Car Centro Alcologico Regionale di Firenze, oltre la Signora Simona Rossi, servitrice insegnante e presidente dell’Arcat Toscana, coordinatrice dell’intero progetto”.
Dopo i saluti, i lavori sono iniziati con la presentazione da parte del dottor Terreni delle “Miniere dell’antichità” con un excursus sull’estrazione dei minerali della zona, sulle tecniche usate, lo sviluppo economico e sulle condizioni di vita delle popolazioni locali dagli Etruschi al Medio Evo. A questo si è legato il secondo intervento di Simona Rossi che, prendendo spunto dalle disumane condizioni di lavoro, ha ripercorso le tappe del riconoscimento dei diritti umani attraverso le carte ed i trattati ed a seguire il dottor Trombini che ha svolto la tematica del diritto alla salute.
Dopo una breve pausa i lavori sono proseguiti con una stimolante discussione comunitaria, condotta da Alessandro Berra, dove le sollecitazioni ricevute hanno prodotto riflessioni e suscitato considerazioni sia sull’evoluzione dei concetti sui diritti fondamentali che sull’importanza della partecipazione di ciascuno alla “vita democratica” senza la quale quanto raggiunto e considerato ”acquisito” possa svanire in breve tempo: il riaccendersi di guerre e tensioni, il progressivo svuotamento di autorevolezza degli organismi sovranazionali sorti dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale e lo sfruttamento incontrollato di risorse naturali con le sue catastrofiche conseguenze ci interpella tutti per un ripensamento dei nostri stili di vita.
“Aspettiamo con entusiasmo il prossimo incontro che si terrà il 18 gennaio 2025 a Livorno”.