
GROSSETO – «Il Rosmini è il primo liceo linguistico della provincia di Grosseto per preparazione, risultati di uscita e successi in campo universitario dei suoi studenti». A pubblicarlo è Eduscopio, il progetto della Fondazione Agnelli che ogni anno stila una classifica delle scuole di tutta Italia.
Sulla piattaforma del progetto si legge che oltre il 60% degli studenti diplomati al linguistico, in media 106 all’anno, prosegue con successo gli studi universitari. Solo il 10% degli immatricolati, provenienti da questa scuola, abbandona gli studi e la media del 70% di iscritti supera notevolmente quella di tutti gli altri linguistici. Alto anche il voto medio della maturità conseguita dagli immatricolati, che si aggira intorno a 85/100.
“Con questi dati il Liceo Rosmini si attesta, quindi, come il miglior liceo linguistico in termini di preparazione e orientamento universitario” afferma con soddisfazione la nuova dirigente, Roberta Capitini, che ha ereditato una scuola all’avanguardia e sempre sollecita al cambiamento, in funzione dei continui mutamenti sociali e tecnologici che la realtà impone anche al mondo della scuola.
“Sicuramente – afferma la dirigente – la continua progettazione di percorsi di internazionalizzazione, che caratterizzano il nostro linguistico, permette agli studenti di confrontarsi con le culture straniere studiate, osservando, con occhio attento, buone pratiche da trasferire nel quotidiano e nel metodo di lavoro. I progetti Erasmus plus, gli scambi culturali, i progetti E-Twinning, i soggiorni-studio, i field-trip del percorso Cambridge, i viaggi in Cina del percorso orientale con il sostegno dell’Istituto Confucio, le certificazioni internazionali, gli esami IGCSE, le metodologie Esabac e CLIL e una didattica mirata a uno studio delle lingue preciso, ma anche creativo, sono tutti ingredienti vincenti in una realtà in cui la parola d’ordine è mobilità”.
“E gli ultimi risultati dell’Esame di Stato hanno confermato il successo di questa ricetta, basti pensare che dei 117 diplomati nel 2024, ben 25 hanno conseguito il punteggio massimo di 100/100 e 6 di questi con lode, mentre solo 11 hanno registrato un punteggio inferiore al 70/100. Merito di una scuola che prepara e di ragazzi in gamba che hanno lavorato in un ambiente di apprendimento accogliente e professionale”.