
CINIGIANO – «Perché i nostri figli devono mangiare in classe panini o piatti freddi?» a chiederlo è, Alessia, la mamma di un alunno della seconda media di Cinigiano.
«La settimana scorsa la dirigente scolastica ci ha informati che, non avendo locali idonei ad ospitare la mensa scolastica, avremmo dovuto, noi genitori, provvedere a preparare il pranzo a casa e farlo portare direttamente la mattina dagli alunni. La scuola è sempre la stessa e da anni si provvedeva a far arrivare piatti caldi attraverso il bar sport o il forno del paese».
«Quello che mi chiedo è: se non ci sono locali idonei, perché i nostri figli devono mangiare in classe panini o piatti freddi? Abbiamo chiesto di abolire i due rientri settimanali, ma hanno detto che non è possibile» prosegue la mamma.
«Abbiamo chiesto di continuare a servirci del bar e del forno, ma hanno risposto che non è sicuro introdurre pasti acquistati fuori; ma come? Sono meno sicuri i pasti acquistati in locali con haccp e tracciabilità rispetto a pasti preparati a casa e lasciati in uno zaino per ore? Questa vicenda mette in difficoltà le famiglie e crea anche un danno economico a due piccole realtà del nostro comune che si adoperavano a coprire le carenze di scuola e Comune».