
ROCCASTRADA – «Il bilancio è sicuramente redatto a norma di legge, ma difficilmente comprensibile per un neo consigliere o per il comune cittadino. Nel mio intervento per l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2023 ho messo in evidenza le difficoltà avute per decifrare il bilancio» a parlare la consigliera comunale di fratelli d’Italia Giudi Parrini.
«Ho invitato, per il futuro, a redigere in modo più semplice il documento, per salvaguardare la trasparenza, doverosa per un ente locale mantenuto con le tasse dei cittadini. Con la mia dichiarazione di voto ho evidenziato quanto di anomalo sono riuscita a rilevare: una sostanziale differenza tra il bilancio preventivo e quello portato in approvazione; un continuo aumento della tassazione locale comprensiva anche delle esose tariffe del Fiora e di Sei Toscana, nonostante i pessimi servizi erogati ai cittadini; l’incapacità dell’ente a recuperare la massiccia evasione fiscale che si avvicina al milione di euro; la consistente spesa per l’ indebitamento comunale (mutui)».
«Tra la spesa corrente e quanto precedentemente enunciato, ben poco rimane per rilanciare l’economia comunale con i lavori pubblici necessari, come la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i paesi del comune da anni in condizioni pietose. Per questo ho espresso voto contrario».
«Con una arroganza padronale stile 800 e la solita predisposizione alla farneticazione Francesco Limatola mi ha attaccato con veemenza verbalmente affermando che se fossimo stati a scuola mi avrebbe sicuramente bocciato, che non dovevo dire quello che avevo detto, che ero andata fuori tema, e che non avrebbe più tollerato interventi non in linea con l’odg (naturalmente con la sua logica)» continua Parrini.
«Per la costituzione democratica posso dire, senza naturalmente offendere nessuno, quello che ritengo più opportuno e il come e quando lo decido io e non lui. Non ho capito la sua affermazione “non tollererò più interventi (secondo lui) fuori tema”. In quale modo intende punirmi quando non sarò in linea con le sue decisioni, mi sospenderà per qualche giorno? Mi metterà in punizione dietro la lavagna o che altro? Io come professoressa avvezza al dissenso non sono riuscita a capire la minaccia, ma forse riuscirò a capirlo in una prossima puntata nel consiglio comunale di Roccastrada» conclude Giudi Parrini.