
GROSSETO – 69 chilometri andata e altrettanti al ritorno, quasi 140, per sentirsi dire che l’esame non poteva essere fatto. È amareggiata una donna di 66 anni che questa mattina, da Monterotondo Marittimo, è venuta all’ospedale di Grosseto per fare una Pet, una Tomografia a emissione di positroni, che si fa per individuare le cellule tumorali.
L’appuntamento era alle 8.30 di questa mattina, presso la medicina nucleare, «ma a mia madre hanno detto che il farmaco non era arrivato, e che quindi la Pet era rinviata a martedì» racconta la figlia.
«Eppure l’ospedale ha il numero di telefono di mia madre, avrebbero potuto avvisarla visto che non sta neppure bene. Tanto più che se siamo noi pazienti a disdire una visita, questo va fatto entro 48 ore dalla prestazione, pena il pagamento del ticket. Un po’ sbilanciato come trattamento».
