
GROSSETO – Marika Ciaccia, in arte “My Life in Trek”, ha fatto tappa in Maremma per scoprire le meraviglie del Parco regionale di Alberese.
Tra gli appassionati di trekking Marika è molto conosciuta. La giovane trekker originaria della provincia di Varese, sul suo blog My Life in Trek (qui il link) da anni racconta le sue avventure in giro per il mondo, aggiungendo sempre consigli preziosi per gli amanti di cammini e trekking che, tra l’altro, sono sempre più numerosi.
La Grande Traversata delle Alpi
Guida escursionistica ambientale, la 33enne ha terminato pochi giorni fa una nuova e difficile sfida: la Grande Traversata delle Alpi (Gta) in solitaria. Un progetto realizzato con il supporto del Cai e di numerosi sponsor con l’obiettivo di raccontare e valorizzare uno degli itinerari escursionistici più importanti d’Italia.
E così, in 60 giorni ha percorso oltre mille chilometri da sola, con il suo zaino in spalla e immersa nella splendida natura alpina tra paesaggi mozzafiato e animali selvatici fino a raggiungere il mare della Liguria (in foto). Dalla sua esperienza nascerà presto un libro.
«È stata un’esperienza bellissima – racconta -. Pensavo di avere mille problemi, invece il mio fisico ha retto benissimo, non ho avuto infortuni o dolori importanti. Adesso sto scrivendo il libro e racconto sul blog il mio viaggio».

La vacanza in Maremma
Marika è tornata una settimana fa e dopo tre mesi davvero faticosi in mezzo ai monti, la trekker ha deciso di riposarsi proprio in Maremma. E così, scambiando gli scarponi e il piumino con scarpe di tela e una camicetta, la 33enne ha passato due giorni alla scoperta del Parco della Maremma, restando affascinata dalla sua bellezza.
«Dopo due mesi di cammino sulle Alpi, sono andata in Toscana con l’idea di rilassarmi al mare – racconta Marika -. Ma ovviamente la voglia di esplorare mi ha portato a camminare anche qui, nel meraviglioso Parco della Maremma. Dalle spiagge dorate di Marina di Grosseto, ai sentieri che attraversano la riserva naturale, ogni angolo di questo parco è una scoperta. Ho avuto la fortuna di vedere la riserva integrale della palude della Trappola, un’area protetta dove la natura è lasciata completamente libera di esprimersi. Qui, la biodiversità è incredibile: ho incontrato volpi, daini e persino l’elegante nibbio. Alla fine della giornata, mi sono fermata sulla spiaggia per fotografare il giglio di mare e ho assistito a uno dei più bei tramonti mai visti. Sono felice. A volte, è proprio quando ci lasciamo guidare dalla curiosità e dall’avventura che troviamo i momenti più preziosi».
«Era la prima volta che sono stata in Maremma – aggiunge – e sono rimasta davvero sorpresa dalla sua bellezza. Purtroppo è stato un soggiorno molto breve, ma tornerò presto per scoprirla meglio».
La storia di Marika
Marika non è sempre stata un’escursionista, anzi. Da giovanissima lo sport è proprio lontano dal suo mondo e il suo migliore amico è il divano di casa. È un evento traumatico a cambiare tutto.
A 17 anni le viene diagnosticata una trombosi venosa profonda a una gamba. A farla breve: rischia letteralmente la vita, anche a causa di un embolo e ci vogliono mesi prima che torni a camminare normalmente. È in quel momento che scatta la voglia di tornare alla vita. I medici le avevano detto che avrebbe dovuto prendere medicine per sempre e che non avrebbe più potuto camminare a lungo, ma lei a questo punto decide di sfidare ogni prognostico. Soffre sì, e anche tanto, ma dopo un po’ di tempo e tanto allenamento percorre 800 chilometri e completa l’intero Cammino di Santiago. Da allora non si è più fermata.
Oggi i farmaci sono ormai solo un ricordo lontano per Marika che cerca di dimostrare a tutti che è possibile superare i propri limiti ed essere felici nonostante le avversità della vita.