
MASSA MARITTIMA – “Lago dell’Accesa a rischio per il carico ambientale troppo elevato, insostenibile per un piccolo lago quale esso è”. A dirlo è Sandro Poli del gruppo di opposizione “Alternativa per Massa”, in un’interrogazione scritta alla sindaca Irene Marconi.
“Ho ricevuto molte segnalazioni e prima di decidermi a scrivere questa interrogazione sono andato, come mia abitudine, a verificare di persona – prosegue Poli -. Effettivamente il sito dell’Accesa è stato ‘preso d’assalto’ tanto che si rende necessario intervenire in tempi brevi. In questi giorni di agosto ho potuto constatare che nel parcheggio e dintorni ci sono dalle 200 alle 300 macchine, una decina di camper con tanto di tende montate e panni tesi ad asciugare in una situazione irregolare; gli escrementi animali e umani (gli animali non usano carta igienica) sono sparsi ovunque; nonostante il divieto ci sono canoe e gommoni e vi si organizzano gare di nuoto; una patina untuosa e schiumosa (forse dovuta a creme e abbronzanti) galleggia sulle acque del lago”.
“Un proliferare di tartarughe acquatiche (mi sembrano quelle che si comprano alle fiere) creano danni ingenti alla fauna acquatica originale – afferma Poli -; i cani non sono tenuti al guinzaglio e scorrazzano ovunque disturbando tutti; alcuni giovani tengono la musica altissima e non puoi protestare minimamente perché, eventualmente, non potresti chiedere aiuto a nessuna forza dell’ordine; il lago dell’Accesa è completamente isolato senza possibilità di usare il telefono, whatsapp od altro; il sito archeologico non è minimamente tutelato ma sembra piuttosto abbandonato a se stesso”.
“Chiediamo al sindaco, prima che sia troppo tardi e alla luce dei sostanziosi fondi finanziari ottenuti per la tutela del lago, quali misure intende intraprendere per tutelare un ambiente naturalistico e archeologico di pregio quale è il lago dell’Accesa. Noi dell’Alternativa per Massa abbiamo idee chiare su cosa faremmo. Idee che in uno spirito di collaborazione, se richiesto, mettiamo a disposizione affinché si riporti, in tempi brevi, il lago, patrimonio delle Colline Metallifere, ad un carico ambientale sostenibile rimanendo fruibile a tutti nel rispetto di regole certe e controlli costanti ed efficaci”.