
GROSSETO – La relazione fra diabete e cancro è il tema al centro degli studi del convegno di questo sabato 15 giugno a Grosseto.
L’incontro si è tenuto all’Hotel Airone ed è intitolato «Diabete e Cancro – il ruolo del diabetologo», con l’organizzazione di Loredana Rizzo, responsabile Uoc di Diabetologia dell’ospedale Misericordia e da Walter Baronti, dirigente medico del reparto.
Il diabete e il cancro sono due patologie croniche la cui diffusione è in costante aumento nel mondo. Gli studi epidemiologici mostrano che le persone che soffrono di diabete, in particolare di diabete di tipo 2, corrano un rischio maggiore di sviluppare alcuni tipi di tumori ma è anche vero il contrario. Circa il 20% dei pazienti oncologici è affetto anche da diabete mellito e questa patologia esercita un effetto sfavorevole sulla prognosi delle neoplasie.
A Grosseto da circa un anno è attivo un ambulatorio di diabetologia dedicato che vede la collaborazione con i colleghi oncologi e chirurghi. Questo ambulatorio ha valutato e trattato già numerosi pazienti facilitando così una piena integrazione dell’assistenza e una loro presa in carico in senso multi-professionale. L’attività ambulatoriale è stata resa possibile anche grazie alla formazione e coinvolgimento del personale infermieristico e mediante il supporto dei colleghi del reparto nutrizione clinica e delle colleghe dietiste.
«Con questa prima giornata onco-diabetologica grossetana – dichiara Loredana Rizzo – vogliamo rappresentare un momento di crescita culturale, di confronto e di collaborazione multiprofessionale. L’obiettivo è uno scambio reciproco tra oncologo e diabetologo al fine di favorire il miglioramento dei servizi offerti e la facilitazione di un percorso di cura al paziente e alla sua famiglia».
«La strutturazione di una relazione tra diabetologo ed oncologo nella presa in carico multidisciplinare attuata nell’ospedale di Grosseto permette di gestire la relazione pericolosa tra cancro e diabete. Un lavoro quotidiano delle due unità operative di eccellenza del Misericordia», dichiara il direttore di presidio Michele Dentamaro.