
FOLLONICA – «Matteo Buoncristiani con la sua uscita sulla colonia marina “Luigi Pierazzi” dimostra totale ignoranza della situazione arrivando a proporre soluzioni già pensate ed elaborate anni e anni fa» a dirlo il candidato sindaco Andrea Pecorini.
«E una volta nella vita, al di là delle passeggiate, il volenteroso Matteo dovrebbe spiegare come intende dare le gambe a certe idee… perché quando si parla di recupero della colonia marina, come si dice in Maremma, non si parla di noccioline ma di un investimento che può sfiorare i 10-15 milioni di euro e non bastano le chiacchiere e un video sui social a due giorni dalle elezioni per dire “abbiamo noi la soluzione” perché il mondo, caro Matteo, non inizia il 5 giugno 2024».
«Il mondo è già iniziato da un pezzo e l’amministrazione comunale di Follonica ha già lavorato anche sulla tua proposta – tirata fuori dal cilindro oggi – dimostrando solo che sei arrivato decisamente fuori tempo di diversi anni! Questa “tua” proposta è stata già elaborata ed esplorata ma non ha trovato fattibilità anche cercando soluzioni legate a partenariati pubblico-privati, anche cercando ulteriori finanziamenti: non sono bastati. Quindi ti do una notizia: c’è già una lunga storia amministrativa rispetto a questa proposta che non ha trovato la fattibilità! Se il volenteroso Matteo ci dice dove riuscirà a trovare 10-15 milioni di euro, bene, altrimenti a due giorni dal voto questa appare solo per quella che è: una bufala dell’ultima ora, una delle tante che girano sui social».
«Dirò di più – prosegue Pecorini – : c’è un iter in corso che sarebbe stato utile che il candidato sindaco Matteo conoscesse perché non è di un mese fa, non è improvvisato per la campagna elettorale ma viene da lontano, da due avvisi esplorativi che l’amministrazione ha fatto. Dopo l’ultimo avviso, sono arrivate tre proposte di interesse che l’amministrazione comunale ha già deliberato di valutare con un tavolo tecnico e una conferenza di servizi. E sono tre proposte molto strutturate e ben elaborate che prevedono il mantenimento della proprietà pubblica della Colonia, la destinazione a carattere ricettivo della struttura e la possibilità di riqualificazione dell’area circostante, perché la Colonia possa una opportunità di crescita per la città, prendendo atto dei tentativi di questi anni e di di una realtà , cioè che altre soluzioni non avevano la sostenibilità economica».
«Sarà quindi studiata la fattibilità tecnica per poi proseguire l’iter procedurale del project financing e passare alla fase attuativa. La strada è già ampiamente segnata e sono chiari e limpidi gli obiettivi. Ma è chiaro anche il quadro economico e la fattibilità dei progetti, perché un amministratore responsabile fa così. Elabora, progetta e valuta. E si misura con la realtà. Non con quella che gli piacerebbe ma che esiste solo nelle sue fantasie e nelle sortite da campagna elettorale».