
GROSSETO – «Nella giornata di oggi si è riunita la terza commissione consiliare, competente tra le altre materie, anche in ambito di Pubblica istruzione. Ma la competenza comunale in questo settore è limitata alle scuole d’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. Quanto al resto, ovvero alle scuole secondarie di secondo grado, a potersi esprimere a livello amministrativo è la Provincia». A dichiararlo sono i consiglieri del Partito democratico, tra cui Gabriella Capone.
«È stata questa una delle prime censure mosse alla mozione presentata a firma dei consiglieri Rita Bernardini, Amedeo Gabrielli, Carla Minacci, Valerio Pizzuti e anche del presidente del Consiglio Fausto Turbanti. Eppure la mozione dal titolo “Progetto educazione civica nella scuola” avrebbe proprio l’intento di far conoscere le funzioni svolte dall’Amministrazione comunale. Non ha mancato di sottolineare la consigliera Gabriella Capone, ma anche i consiglieri Carlo De Martis e Giacomo Gori, che l’educazione civica è stata riconosciuta un insegnamento obbligatorio a partire dall’anno scolastico 2020-2021, introdotta come materia trasversale nel primo e secondo ciclo d’istruzione dalla Legge 92/2019».
«La stessa normativa che ha riconosciuto quali propri interlocutori nel recepimento delle proprie direttive gli Istituti scolatici, ai quali sono state fornite le linee guida per sviluppare, all’interno del curricolo di istituto, i nuclei tematici dell’insegnamento stesso: conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione Europea, per sostanziare in particolare la condivisione e la promozione dei principi di legalità; cittadinanza attiva e digitale; sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona».
«In poche parole, la mozione è stata bocciata non tanto sul merito, quanto sull’inopportunità per sindaco e Giunta di assumere l’impegno di proporre programmi ed azioni che già esistono e soprattutto di rivolgersi alle scuole secondarie di secondo grado, nei cui confronti né sindaco né Giunta hanno voce in capitolo».
«La Consigliera Capone ha sottolineato come la legge preveda, ad integrazione di quanto già gli Istituti scolastici abbiano organizzato, delle iniziative di sensibilizzazione sui temi citati, ma qui non si tratta soltanto di conoscere il ruolo del sindaco e di come funziona l’apparato amministrativo, ma di andare “formare cittadini responsabili e attivi” promuovendone la “partecipazione consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri”. Questa è l’impostazione della Legge, questo è l’orientamento che dovrebbe muovere le nostre scelte, proposte ed azioni, che risultino però fattibili, attuabili e non mere improvvisazioni».
«Nel corso della discussione si è affrontato anche il tema dell’alternanza scuola lavoro – conclude la consigliera del Pd Capone -. Si tratta di una grande opportunità e di una scelta che ha prodotto il risultato di avvicinare senz’altro i giovani al mondo del lavoro e a quest’ultimo di aprire le porte alla formazione e a possibili e aspiranti giovani lavoratori. Ma non possiamo dimenticare i ragazzi rimasti vittime proprio su quei luoghi di lavoro, che dovevano rappresentare un futuro e che invece al futuro quelle vite hanno strappato».
La consigliera ha infine auspicato, dunque, a conclusione dell’incontro della terza commissione, che si lavori coralmente sull’importanza della sicurezza dei luoghi di lavoro.