Tragedia erasmus

Tragedia Erasmus: è scontro tra genitori e Giani. «La Regione deve fare di più»

In un post su Facebook Giani chiede giustizia, ma i genitori vorrebbero un impegno più concreto della Regione

Giani Maestrini

FIRENZE – «La Toscana chiede ancora giustizia per Elena Maestrini, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo, le tre ragazze toscane vittime dell’incidente mentre si trovavano in Erasmus in Catalogna nel marzo 2016». A dirlo è il presidente della Toscana, Eugenio Giani, su Facebook.

Il post risale al 17 settembre (proprio quando sulle cronache nazionali si parlava dell’incontro in Spagna tra il giudice e i legali delle parti coinvolte nell’incidente), ma il padre di Elena, Gabriele Maestrini non ha apprezzato particolarmente l’uscita del governatore.

«A distanza di oltre un anno nessuna risposta da parte del presidente della Regione Toscana né dall’Università di Firenze sul fatto di verificare la possibilità di costituirsi parte civile – ha commentato Gabriele Maestrini sotto il post di Giani -. Tre ragazze toscane durante un percorso universitario sono state uccise a causa della superficialità di istituzioni pubbliche».

Gabriele Maestrini negli anni ha più volte chiesto che le istituzioni, come ad esempio la Regione Toscana, si facessero portavoce della causa dei genitori delle vittime costituendosi parte civile nel processo. In un incontro a Firenze a luglio 2020, lo stesso Giani (all’epoca presidente del Consiglio regionale) aveva ribadito «La Regione si dovrà costituire parte civile».

Il Giunco.net ha prodotto un podcast in quattro puntate che racconta tutta la vicenda della tragedia Erasmus. Lo potete asoltare QUI

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