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In ricordo di Giovanni Pastasio: il minatore che diede la vita per proteggere Gavorrano dai fascisti

ricordo Giovanni Pastasio 2021

GAVORRANO – Mercoledì 17 agosto Gavorrano ricorderà Giovanni Pastasio, «un giovane minatore che perse la vita mentre, insieme ad un gruppo di compagni di lavoro, difendeva il paese dall’incursione di una squadraccia fascista» ricorda l’Anpi di Gavorrano Scarlino.

«Era il 17 agosto dell’anno 1921 quando una squadra di fascisti, provenienti da Follonica e Scarlino, arrivò a Gavorrano con l’intento di occupare il paese che ancora non aveva una propria sezione dei fasci di combattimento, a differenza dei paesi limitrofi».

«I fascisti imposero l’esposizione del tricolore al palazzo comunale e in tutto il paese – ricorda l’Anpi -, poi, con l’aiuto di simpatizzanti locali, iniziarono ad intimidire e minacciare la popolazione attraverso le consuete azioni violente compiute per seminare terrore e destabilizzare l’ordine pubblico, prendendo di mira in special modo quelle famiglie di minatori conosciute come antifasciste».

«Diversi minatori di Gavorrano, occupati nella miniera di Ravi, venuti a conoscenza di quanto stava accadendo nel paese, lasciarono il lavoro per andare a sostenere le proprie famiglie. Al gruppo si unirono diversi compagni di lavoro provenienti da Caldana e tutti insieme, nelle cronache si parla di una cinquantina di uomini, si diressero verso il paese per andare proteggere la propria comunità dall’attacco fascista».

«All’ingresso del paese lungo la strada principale che porta al centro storico – all’altezza dell’odierno cinema-teatro – gli uomini furono fermati da un fitto cordone di carabinieri già schierati per fronteggiarli. Le forze dell’ordine da questa postazione impedivano l’accesso al paese e al contempo proteggevano i fascisti mentre compivano le loro azioni contro la popolazione».

«Nella contrapposizione tra i due gruppi i carabinieri caricarono i minatori e li travolsero, fu allora che con un colpo di arma da fuoco, o con il calcio di un moschetto, fu ucciso Giovanni Pastasio. In seguito a questi fatti oltre trenta minatori furono denunciati con l’accusa di violenza alle forze dell’ordine. La lapide in memoria di Giovanni Pastasio è collocata sul muro esterno del Teatro Comunale di Gavorrano» conclude la nota.

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