Gavorrano

Aumenta la Tari, il sindaco: «Rincari spalmati su tutti per difendere i più deboli»

Operazione Cuore: murale Maupal 2022

GAVORRANO – Si sono svolti nell’ultimo mese i consigli comunali con i quali l’amministrazione di Gavorrano ha portato in approvazione il Pef (Piano economico finanziario) per il servizio rifiuti 2022 e 2023 e l’approvazione delle nuove tariffe Tari che ne derivano.

«Il primo risultato – spiega il sindaco Andrea Biondi – è la diminuzione di 28mila euro per il 2022 dei costi complessivi da corrispondere al gestore rifiuti Sei Toscana, con una diminuzione dell’1.2% ed un aumento per il 2023 del 3,2%, entrambi risultati apprezzabili di contenimento del costo rispetto quanto registrato nei comuni paragonabili delle Colline Metallifere.
Nonostante il controllo dei costi attributi da Ato Rifiuti Toscana Sud Est al Comune di Gavorrano, per quanto concerne le tariffe per la distribuzione dell’onere del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, lo scenario che si prospettava rispetto al calcolo della tariffa vedeva un aumento molto rilevante per i nuclei familiari numerosi con quattro o più componenti, andando invece a diminuire per nuclei fino a tre persone».

«Questa incongruenza tra diminuzione del Pef e aumento della bolletta Tari è da imputare alla variazione del metodo tariffario imposto dall’autorità nazionale per la regolazione di energia reti e ambiente Arera. Tale metodo, in vigore da quest’anno fino al 2025 e propedeutico alla futura applicazione della tariffa puntuale, comporta lo spostamento di gran parte dei costi nella parte
variabile della tariffa rifiuti, rispetto la parte fissa, agevolando in primis i non residenti (Tari seconda casa) e con peso determinante nel calcolo del numero di componenti del nucleo familiare».

«Per scongiurare uno scenario fortemente penalizzante per alcune famiglie già facenti parte delle fasce più deboli della popolazione, l’amministrazione comunale ha deciso di “spalmare” gli aumenti previsti, cercando di addebitare percentuali più basse per ogni tipologia di utenza».

«Da sottolineare – spiega ancora Biondi – che il paragone con le tariffe precedenti non dovrà essere fatto mettendo a confronto le bollette ricevute nel 2021 perché quest’ultime sono state calmierata dai fondi di ristoro covid, un unicum dello scorso anno.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, di concerto con gli altri comuni appartenenti all’Ato Rifiuti Toscana Sud Est, comprendente le provincie di Grosseto, Siena ed Arezzo, sarà l’applicazione del metodo di raccolta migliore che sappia dimostrare nel medio lungo periodo il miglior equilibrio fra il miglioramento delle performance di raccolta differenziata, attualmente al 63% con l’obiettivo del 75%, ed il controllo dei costi, che naturalmente sono condizionati dal metodo di raccolta utilizzato».

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