Economia

La Maremma punta sul biologico: ecco il nuovo Bio distretto. Con Grosseto altri sei comuni fotogallery video

Il Distretto biologico della Maremma: "Un futuro di sviluppo economico e sostenibile per tutto il territorio"

GROSSETO – Venerdì 8 luglio il Granaio Lorenese di Alberese è stato teatro di un incontro fondamentale per il futuro del territorio. Attraverso il convegno sulla costituzione del Distretto Biologico in Maremma, infatti, si è voluto dare corpo e sostanza a questo progetto insieme ai tanti partecipanti: con il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna sono intervenuti la vicepresidente della Regione Toscana e assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi; l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras; la direttrice del Centro Studi GAIA Daniela Toccaceli; il direttore di Terre Regionali Toscane Giovanni Sordi; il dirigente regionale in tema di agricoltura e sviluppo rurale Gianluca Barbieri; i rappresentanti delle associazioni di categoria (per Coldiretti la direttrice Milena Sanna, per Cia il presidente Claudio Capecchi, per Confagricoltura il presidente Attilio Tocchi), e infine numerosi imprenditori del settore.

Il Comune di Grosseto è stato il principale soggetto promotore per la creazione del distretto biologico che ha tutti i numeri per diventare il più grande d’Europa, il progetto è basato sull’importanza dell’agricoltura biologica nel territorio attraverso la produzione di alimenti locali.

Oltre Grosseto, il biodistretto prevede la partecipazione dei comuni di Magliano in Toscana, Orbetello, Scansano, Manciano. Capalbio e Castiglione della Pescaia. Gli obiettivi sono quelli di sostenere l’economia territoriale creando più possibilità nel collocamento delle produzioni e valorizzando i prodotti locali, fornire ai consumatori un accesso ai prodotti biologici attraverso la filiera corta e un rapporto di collaborazione con i produttori.

“È un’iniziativa di fondamentale importanza – commenta il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – che si basa sull’unione e sulla sinergia di intenti tra il mondo delle istituzioni, quello delle associazioni di categoria e quello del vasto tessuto imprenditoriale della nostra terra. Il distretto biologico è il futuro, uno strumento fondamentale di sviluppo e crescita sostenibili: vogliamo comunicare un messaggio differente, ispirato alle tipicità territoriali, alle qualità ambientali, alle produzioni biologiche che hanno effetti positivi sulla vita delle persone, limitando gli impatti dannosi su aria, suolo e biodiversità”.

“Questo progetto mi rende orgoglioso perché ci consente di promuovere ciò in cui siamo più bravi. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che sono intervenuti al convegno, le autorità e tutti i cittadini del nostro splendido territorio”.

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