Incontri

Ulmi a Semproniano: «Giornata importante per valutare soluzioni a criticità del territorio»

ulmi incontra sindaci e assessori 2 luglio

SEMPRONIANO – Visita istituzionale a Semproniano per il consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Terza Commissione Sanità, Sociale e Sport Andrea Ulmi. Una serie di incontri sul territorio che lo ha portato a confrontarsi sulle problematiche e sulle possibili soluzioni con il sindaco Luciano Petrucci, la vice Katia Barzagli e l’assessore Lucio Leoni e con il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli e l’assessore Laura Cavezzini.

Insieme, nel palazzo comunale, hanno incontrato i responsabili della Croce Rossa dei due comuni.  Il consigliere Ulmi ha poi visitato la Rsa di Semproniano in cui ha incontrato il direttore Michele Meloni e le presidenti delle due cooperative che operano nella struttura, Silvia Senesi della Semproniano 79 e Carla Capitani della Semproniano 95.

“È stata una giornata importante – spiega Ulmi- dove abbiamo cercato di affrontare le criticità del territorio, valutato anche sulle possibili soluzioni. Lo abbiamo fatto insieme ai due sindaci e agli assessori proprio per fare un ragionamento allargato che non si fermasse al confine comunale. Da tempo ho portato in Consiglio Regionale i problemi della locale Croce Rossa. Il mondo del volontariato è fondamentale e su questo si regge una parte importante del sistema sanitario toscano. Oggi il terzo settore, tra l’emergenza Covid, la diminuzione dei volontari e i costi che si alzano registra molte realtà che sono a rischio sopravvivenza. Non ci possiamo permettere di perderle, tanto più quando, come la Croce Rossa, sono fondamentali in territori lontani dai grandi centri e dagli ospedali”.

“Una realtà importante è invece la Rsa. Ho potuto toccare con mano una struttura d’eccellenza – afferma Ulmi- con ospiti non autosufficienti che provengono anche da altre zone della provincia, ma non solo, e che registra alcune necessità su cui è importante intervenire per dare respiro alla grande mole di lavoro messa in campo. Oltre all’importante aspetto sociale c’è quello occupazionale, visto che la Rsa impiega oltre quaranta persone con un impatto importante sull’intero comprensorio collinare”.

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