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Oggi la Maturità: 1.993 ragazzi per l’esame di Italiano, tra speranze e timori. TUTTE LE FOTO fotogallery

Maturità 2022

GROSSETO – C’è chi la notte non ha dormito per l’emozione e chi ha fatto un bel sonno tutto filato. C’è Francesca, che si è portata dietro un portafortuna, un amuleto, ma non vuole dire cosa sia e dove l’abbia nascosto, e Marco che crede ad un solo aiuto «i bigliettini. Ma non per il compito di Italiano, per la prova di domani».

C’è chi ha portato un mega dizionario Zanichelli e chi si accontenta di poco più di un Bignami. Ci sono le amiche che si tengono per mano e i ragazzi che fanno i duri ma si imbarazzano quando vedono la macchina fotografica.

Chi fuma nervosamente e chi mangia la stessa merendina da un quarto d’ora senza riuscire a mandarla giù.

«Prof. lei insegna italiano? Allora non mi passi accanto mentre scrivo sennò si spaventa» fa uno degli studenti ad una dei componenti la commissione.

Oggi 1.967 studenti maremmani (più 26 candidati esterni) si sono seduti sui banchi della propria scuola per quella che, per la stragrande maggioranza di loro, sarà una delle ultime volte.

Il compito di Italiano. Il più difficile e il più facile al contempo. Quello che «tanto qualcosa scrivi» (si ma cosa?) quello che «speriamo nel tema di attualità», «e se invece esce Pascoli?».

Già. Che poi Pascoli è proprio una delle tracce che sarebbero uscite almeno a quanto si dice dalle prime indiscrezioni.

L’analisi di una poesia delle Myricae di Giovanni Pascoli “La via ferrata”, e “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre, una novella di Giovanni Verga “Nedda, Bozzetto siciliano” e un discorso sui cambiamenti climatici pronunciato alla Camera dal premio Nobel Giorgio Parisi.

Una traccia che riguarda l’iperconnessione, una riflessione a partire da un testo di Vera Cheno e Bruno Mastroianni. un testo tratto da Oliver Sacks “Musicofilia”. E per la traccia di attualità un testo tratto da Luigi Ferrajoli “Perché una Costituzione della Terra?”.

E domani si bissa con la seconda prova, quella differente di scuola in scuola.

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