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Follonica

Di Giacinto: «L’impianto sportivo si degrada sempre di più e la giunta non fa niente»

campo da tennis Pineta di ponente

FOLLONICA – “Com’è possibile pensare che un’associazione sportiva possa programmare la sua attività e gli investimenti utilizzando un impianto in concessione dal comune con rinnovi annuali? Mi riferisco al campo da tennis nella Pineta di ponente, accanto alla Pista dei Pini, attualmente gestito dalla ASD Nuova Follonica, una associazione sportiva con circa 180 soci che ‘affitta’ il campo ed è scuola tennis Uisp con 30 bambini e ragazzi dai sei ai diciassette anni in inverno che d’estate raddoppiano”, a parlare il consigliere di minoranza Massimo Di Giacinto.

“E’ scontato – prosegue – che questa associazione da sei/sette anni è in uno stato di precarietà che non gli ha permesso, e non gli permette ancora, di fare tutti gli investimenti necessari a migliorare l’aspetto estetico e funzionale del campo, e di tutta l’area interessata, per svolgere in modo completo e adeguato la sua attività sportiva”.

“Una bella realtà sportiva cittadina che però ha bisogno di certezze perché quel campo ha urgente bisogno di importanti lavori: una nuova recinzione, dato che l’attuale casca a pezzi; deve essere illuminato per giocare anche di sera e sono indispensabili un magazzino per rimetterci le attrezzature; e poi gli spogliatoi con bagni e docce. In sintesi, quell’impianto è rimasto, più o meno, com’era cinquant’anni fa e ha bisogno d’essere migliorato”.

“A dire il vero la Nuova Follonica ha recentemente rifatto, a sue spese, la superficie di gioco in terra battuta per rendere fruibile il campo, ma sarebbe necessario un intervento più importante e costoso. Allora si faccia quanto prima la gara pubblica per trovare il gestore del campo da tennis e affidarglielo almeno per cinque anni, così come prevede una delibera della giunta comunale del dicembre 2019. Di anni ne sono passati due e mezzo dalla solenne decisione della giunta, e ancora si va avanti anno per anno. Intanto l’impianto si degrada sempre di più e non è neppure un bel vedere”.

“Il Covid e il commissariamento, spesso usato dal sindaco e assessore allo sport Benini come frottole per giustificare i ritardi e le inadempienze, non c’entrano proprio nulla con la lentezza e l’incapacità di questa amministrazione comunale che dimostra tutti i suoi limiti, che sono tanti”, conclude Di Giacinto.

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