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Crisi Venator, l’opposizione: «Il silenzio della sindaca è assordante»

Venator 2002

SCARLINO – “Le problematiche che da tempo affliggono la società Venator, la realtà più importante dell’area del Casone con oltre 250 milioni di fatturato nel 2020, stanno togliendo il sonno all’azienda e ai dipendenti che con le altre imprese del Polo chimico più l’indotto rimangono la più grande risorsa di reddito per tutto il territorio, ma sembra che di questo poco importi a Francesca Travison, sindaca di Scarlino, peraltro sede d’impianto”, a parlare i gruppi consiliari d’opposizione Per Scarlino, Pensiamo Scarlino e Scarlino insieme.

“Le difficoltà emerse negli ultimi mesi – proseguono le minoranze – stanno mettendo a seria prova l’azienda, che ricordiamo impiega oltre 220 dipendenti diretti e per caduta circa 500 persone del solo indotto che grava intorno a Venator, senza considerare le ricadute negative sulla Nuova Solmine che già ora (con una linea ferma) ha visto ridurre il consumo mensile di acido solforico di 5000 ton, figuriamoci se la situazione dovesse peggiorare”.

“Abbiamo assistito, fortunatamente, ad un interessamento della questione da parte delle forze politiche ed in questo panorama l’assordante silenzio della sindaca di Scarlino è ancor più singolare, noncurante e preoccupante. Si pensava ed auspicava che la sindaca Travison avrebbe fatto sentire la propria voce forte e chiara, magari in uno dei tanti video usati dalla comunicazione comunale per futili diatribe, rivolgendo un serio invito all’azienda circa la riduzione dei gessi ed alla politica affinché individuasse soluzioni idonee invece, ancora una volta, il nulla”.

“Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un susseguirsi di incontri politici, visite in azienda (anche di Andrea Ulmi, consigliere regionale della Lega, partito di Travison ma che ultimamente sembra coinvolgerla sempre meno) eccetera e, in questa corsa contro il tempo l’apatia ed il silenzio del primo cittadino di Scarlino e del suo assessore alle Attività produttive Luciano Giulianelli appaiono ancor più sconfortanti”.

“A seguito di una mozione approvata in Consiglio comunale, la sindaca si era impegnata a comunicare ai Gruppi consiliari l’evolversi della situazione ma, ad oggi, nessuna notizia è mai giunta: questo è davvero irriguardoso e non cercare di mistificare le assenze, peraltro, debitamente giustificate”.

“Siamo consapevoli che le problematiche interne alla Giunta, i recenti errori grossolani che hanno portato Scarlino alla ribalta della cronaca, insieme ai fallimenti degli ultimi tempi (parcheggi estivi in emergenza, Le Bandite avvolte ancora nell’incertezza, personale comunale impiegato a supporto di imprese private, numerosi bandi sbagliati e altro) non aiutano e fanno rivolgere gli sforzi nella vana ricerca della soluzione degli stessi, ma il menefreghismo palesato nei confronti del PIL del proprio Comune, della più grande realtà occupazionale della zona e dei suoi lavoratori è proprio inaccettabile”, concludono i gruppi Per Scarlino, Pensiamo Scarlino e Scarlino insieme.

 

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