Liberazione

Anpi: «Destra svilisce significato 25 Aprile. È festa nazionale, le istituzioni dovrebbero saperlo»

25 aprile Orbetello

ORBETELLO – «Hanno provato a guastare la festa della Liberazione a Orbetello» a dirlo è Daniela Castiglione, presidente della sezione Anpi “Carla Nespolo”.

«La giornata della Liberazione è proseguita dopo il tramonto all’interno di quel parco dell’idroscalo con le note spensierate del “DJ-Set Resistente” realizzato grazie agli artisti Andrea Bastogi ed Alessio Lazzeroni».

«Qualcuno ha provato a guastare la festa. Seppur parzialmente, come avvenuto con la singolare esternazione che il maresciallo Poccia, attuale consigliere comunale e capogruppo di maggioranza, ha consegnato ai “social” dimostrando di essere poco informato sulla natura di festa nazionale riconosciuta al 25 Aprile».

«Con una ulteriore nota stampa emessa dal circolo “Fratelli d’Italia” di Orbetello ha poi provveduto a fugare ogni rimanente dubbio sulla percezione della realtà di alcuni esponenti politici lagunari – prosegue Anpi -: “Ivan Poccia, reo di essersi permesso di fare una battuta sulle manifestazioni organizzate dai partiti di sinistra”. Ecco quindi che si rende utile sottolineare, ancora una volta, come l’organizzazione della manifestazione che ha attraversato vivacemente Orbetello, concepita per tentare di supplire in qualche modo allo scarso entusiasmo mostrato in questi anni dall’amministrazione comunale verso l’anniversario della liberazione d’Italia, sia da ricondurre al circolo Anpi di “Capalbio-Monte Argentario-Orbetello” istituito lo scorso anno dalla Sezione “Carla Nespolo”, articolazione maremmana dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia».

«Un evento, quello del 25 Aprile orbetellano, organizzato in proficua e fattiva collaborazione con i giovani del collettivo DIS.sociato, che all’iniziativa hanno saputo offrire la loro freschezza ed il loro sincero entusiasmo per una ricorrenza che ha natura fondativa per l’Italia libera, democratica ed antifascista. L’Anpi, istituzione tra le istituzioni impegnata ufficialmente nelle cerimonie organizzate in tutti i comuni d’Italia, in qualità di associazione combattentistica è stata infatti riconosciuta dallo Stato nel suo ruolo di ente morale ben prima, addirittura, che venisse proclamata la stessa Repubblica italiana».

«Tuttavia, per il consigliere comunale e per il suo gruppo di riferimento, per il semplice fatto che lunedì abbiano partecipato al coloratissimo e festante corteo, popolato da centinaia di persone di ogni età, anche alcuni rappresentanti politici con idee non allineate alle loro, è stato sufficiente per ignorare quanto premesso e svilirne il profondo significato, etichettando il tutto come “la solita anacronistica e stucchevole polemica della sinistra nel giorno del 25 Aprile”. Appare necessario, dunque, invitare tutti loro a riconsiderare e meglio interpretare il proprio ruolo nelle istituzioni».

«Istituzioni nelle quali – continua Anpi -, attraverso un giuramento prestato sulla nostra Carta costituzionale nata dalla Resistenza, hanno scelto di rappresentare l’intera comunità orbetellana e non semplicemente una sparuta, e questa sì anacronistica, parte intenta ad idolatrare esponenti di primo piano di una dittatura criminale e scellerata come quella fascista. In chiusura, a nome delle numerose iscritte ed iscritti, vogliamo indirizzare a tutte le forze dell’ordine impegnate nel loro prezioso ed essenziale servizio garantito trecentosessantacinque giorni l’anno, festivi e straordinari inclusi, il sincero ringraziamento dell’Anpi intera. Viva il 25 Aprile e viva la città di Orbetello, libera da ogni fascismo».

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