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Galli risponde al Pd: «Non accetto lezioni di coerenza da chi salta da una parte all’altra senza ritegno»

marco galli 2014

MANCIANO – «Il direttivo del Pd di Manciano mi accusa di essere poco riconoscente riguardo alla comunità della centrosinistra mancianese, come ho già detto io non rinnego e mai rinnegherò i miei ideali, e riguardo alla scelta del candidato sindaco sanno benissimo che io non ne ho mai fatto una questione personale come vogliono far credere ma bensì una questione strettamente politica, se fosse stato così avrei sicuramente preso in considerazione la proposta che il PD di Manciano voleva farmi, anche qui avete dimostrato di non capire che la questione per me, a differenza di altri, non è personale ma politica”.

Sono queste le parole dell’ex sindaco Marco Galli al direttivo del Pd di Manciano.

«Io ed altri, a differenza di chi oggi rappresenta il partito a Manciano, conosciamo bene la storia che dal 1999 ci ha portato fino ad oggi, sappiamo cosa è successo nel 2009 e sappiamo quello che è successo nel 2012 e nel 2017 – afferma Galli -. Tutto nasce da li e le divisioni che oggi abbiamo sono frutto di avvenimenti politici di questi anni, ho sempre sostenuto che per ricompattare il centro sinistra chi come me aveva avuto ruoli e era stato di conseguenza attore di scelte politiche che hanno diviso la sinistra doveva avere il coraggio di farsi da parte e sostenere nuove persone. Io questo l’avrei fatto senza problemi altri non l’hanno fatto pur dichiarando più volte di non avere ambizioni personali».

«Non accetto – aggiunge – per questo lezioni di coerenza da chi dal 2009 ad oggi ha saltato da uno schieramento all’altro senza il minimo ritegno. Ricordo agli amici del direttivo di Manciano che la maggior parte dei componenti dello stesso nel 2017 aveva preso pubblicamente posizione a sostegno dell’attuale sindaco Morini, so benissimo e lo sanno anche loro che tante persone oggi lì dentro sono entrate dal partito come e quando hanno voluto, non per ultimo il segretario attuale del circolo di Manciano che ha ricoperto il ruolo di assessore nell’amministrazione Morini senza essere votato, e sanno anche che lo stesso insieme ad altri oggi autorevoli membri del direttivo sia nella tornata elettorale del 2012 che in quella del 2017 hanno sostenuto i candidati che si contrapponevano a quelli del centro sinistra».

«Quindi signori, prima di dare lezioni e di mostrarvi come i paladini degli ideali del centro sinistra vi dico che fareste bene a farvi un esame di coscienza e prima di criticare gli altri, abbiate il coraggio di ricordarvi quello che avete fatto voi».

«È vero, io ho avuto tanto dalla comunità del centro sinistra ma credo anche di aver dato tanto sia negli anni del mio mandato che in precedenza e non acetterò ne ora ne mai che qualcuno travisando la realtà metta in discussione certi ideali che ho sempre difeso e sempre difenderò. In merito ad eventuali mie decisioni – conclude Galli – mi assumerò tutte le responsabilità come ho sempre fatto senza nessun problema».

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