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Grosseto festeggia con le scuole i 170 anni della Polizia di Stato fotogallery video

GROSSETO – La Polizia di Stato  ha  celebrato, anche a Grosseto, così come in tutte province d’Italia, il 170° Anniversario della sua Fondazione.

Una storia lunghissima quella della Polizia che inizia nel 1852,  e che ha visto una evoluzione attraverso varie fasi: una prima caratterizzata dalla duplice componente militare e civile con il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza che affiancava i Questori Autorità provinciali di pubblica sicurezza e i Funzionari che costituivano la parte civile della Polizia, per poi giungere alla completa smilitarizzazione con la riforma avvenuta con la legge n.121 del 1981, che ha cambiato totalmente gli assetti della Polizia trasformandola nella prima forza di polizia civile a competenza generale, ridisegnando il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.

Una storia importante quella della Polizia che ha attraversato tre secoli, due guerre mondiali, fenomeni gravissimi come il terrorismo delle brigate rosse, le stragi di mafia, il terrorismo internazionale e tutto ciò che di più grave ha riguardato l’ordine e la sicurezza pubblica del paese.

Durissime prove che le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno sempre superato con impegno, orgoglio, sacrificio e, purtroppo, anche versando sangue per adempiere fino in fondo al proprio dovere di servire l’Italia.

La Polizia di Stato è quindi un pezzo rilevantissimo della storia d’Italia ed uno dei pilastri della nostra democrazia.

Anche quest’anno la manifestazione è stata caratterizzato dallo slogan “Esserci Sempre”, motto ormai divenuto parola d’ordine per gli appartenenti alla Polizia di Stato.

Alle 9.30 il questore di Grosseto Antonio Mannoni,  ha deposto una corona di alloro alla lapide che ricorda il sacrificio dei caduti della Polizia di Stato, posta all’ingresso della Questura. Il momento del ricordo è stato particolarmente significativo “quale segno tangibile verso tanti operatori della polizia che hanno servito lo stato fino al sacrificio estremo della propria vita”. 

Successivamente, alle ore 11.30 il questore ha sfilato di fronte ad un picchetto in armi ed ad una rappresentanza delle varie specialità della Polizia di Stato presenti sul territorio provinciale, schierati nei pressi dell’ingresso del Teatro degli Industri ove la Celebrazione  è proseguita  alla presenza di tutte le più alte autorità civili, religiose e militari.

Sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica, del ministro dell’interno e del Capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Lamberto Giannini. Il questore Mannoni, dopo aver ringraziato tutti gli intervenuti, ha tenuto un discorso nel quale, partendo da considerazioni sulla modernità della Legge 121 del 1 Aprile 1981 di riforma della Polizia e sul ruolo ed i compiti della stessa nell’attuale condizione sociale, economica e politica, ha tracciato il quadro dell’attività istituzionale della Polizia di Stato in Provincia di Grosseto esercitata in questo ultimo anno. 

Numeri importanti, con oltre 5000 autopattuglie e più di 10.000 operatori impegnati. Oltre 47.000 le persone controllate, 19000 veicoli e quasi 20.000 documenti di identità verificati. 3500 i posti di controllo, oltre 9000 le chiamate giunge alla Centrale Operativa attraverso il 112 da cui sono scaturiti circa 5500 interventi operativi delle Pattuglie; ingenti i quantitativi di varie sostanze stupefacenti sequestrati. Rilevanti anche i dati che hanno fatto registrare le specialità della Polizia di Stato presenti sul territorio provinciale, la Polizia Stradale, la Polizia Postale e la Polizia Ferroviaria. Una intensa attività operativa, sempre volta a garantire principalmente sicurezza con una maggiorazione delle Pattuglie presenti in strada su tutti i quadranti orari ed il rinforzo di un cospicuo numero di Agenti di recente trasferiti nella nostra Questura. Il questore Mannoni ha concluso il discorso con i migliori auguri agli intervenuti ed a tutti i suoi collaboratori, ai quali ha chiesto di continuare a dimostrare assiduità nel servire lo Stato, con professionalità, sacrificio ed impegno.

Un delicato e sentito momento di affettuoso ricordo è stato il pensiero rivolto al questore Fernando Giusti, amiatino di nascita, scomparso nei giorni scorsi all’età di 106 anni.

E’ quindi seguita la consegna di riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto in importanti operazioni di polizia. Sono stati premiati  con un encomio del Capo della Polizia di Stato,  il vice questore aggiunto della Polizia di Stato Armando Buccini, il sostituto commissario Paolo Bischeri, il vice ispettore Massimiliano Fioravanti, gli assistenti capo coordinator Francesco Dragoni e Vincenzo Pagano ed Alessio Innocenti,  per importanti operazioni di polizia giudiziari nelle quali davano prova di alta professionalità, attaccamento al dovere ed intuito investigativo.

Momento finale, ma non certamente ultimo per importanza, è stata la premiazione gli studenti vincitori della edizione di quest’anno del concorso “Pretendiamo Legalità”.  Sul palco, in questo momento particolarmente sentito, sono salite  due applauditissime ospiti: l’attuale vice presidente del Coni Alessandra Sensini, grossetana, plurimedagliata campionessa olimpica di windsurf e la campionessa mondiale di eptatlon, l’ucraina Hanna Kasyanova. Entrambe, con brevi ma sentite espressioni hanno richiamato l’attenzione dei presenti sull’importanza dello sport quale veicolo di valori, di rispetto delle regole e della legalità e come strumento di promozione della pacifica convivenza tra le persone ed i popoli. Hanno premiato i giovani della classe 1^ B dell’Istituto Tecnico Agrario Leopoldo di Lorena,  3^ E dell’Istituto Comprensivo “Grosseto “,  la classe IV A dell’Istituto Comprensivo Monte Argentario ed altri studenti facenti parte di un gruppo di diverse classi dell’Istituto Isis Leopoldo Secondo di Lorena.

L’intera manifestazione è stata allietata dalla Corale Puccini accompagnate dalle armonie proposte dal Liceo Musicale e Coreutico “L. Bianciardi”.

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