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Cronaca

Rave party: 380 persone controllate «Ne sarebbero arrivate 3mila». Un arresto per droga video

CINIGIANO – 380 persone controllate, 110 automezzi, 100 uomini appartenenti alle forze dell’ordine impegnati. Si è concluso a poche ore dal suo inizio il Rave party di Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano.

Il raduno non autorizzato era iniziato nel cuore della notte con circa 300 persone che avevano raggiunto la zona piuttosto impervia da raggiungere.

Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che, anche grazie al coinvolgimento del reparto mobile della Polizia di Stato e dei Carabinieri e di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, hanno prontamente proceduto a cinturare la zona e impedire l’arrivo di numerosi altri partecipanti, bloccando anche un mezzo che avrebbe voluto far giungere sul posto numerose casse acustiche e generatori di elettricità.

Dopodiché, a seguito di una riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui erano presenti il presidente della Provincia, Francesco Limatola, il sindaco di Cinigiano, Romina Sani, il questore, Antonio Mannoni, il comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe Adinolfi e il comandante della Guardia di Finanza, Cesare Antuofermo, decisivo è risultato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno invitato i promotori a spegnere le casse acustiche e a desistere definitivamente dal tentativo di proseguire il rave.

Rave parti Sasso d'Ombrone

«Già da tempo avevamo predisposto un piano operativo da far scattare in caso di rave party – afferma il questore Antonio Mannoni -. Siamo riusciti a bloccare tutte le vie d’accesso. Gli organizzatori avevano già montato un grande palco nella notte, e ipotizziamo che nell’area sarebbero arrivate circa 3mila persone. Abbiamo prontamente bloccato tutte le strade, impedendo l’arrivo di altre persone. Ho chiesto al dipartimento di pubblica sicurezza di Roma l’invio di rinforzi. Sono arrivati in breve tempo 40 uomini del reparto mobile. Abbiamo però preferito un approccio più soft, convincendo gli organizzatori a smontare tutto e andare via, non prima però di aver identificato tutti i 380 partecipanti. Abbiamo anche proceduto ad un arresto per droga».

Il deflusso ordinato dei partecipanti è tuttora in corso sotto la vigilanza delle forze dell’ordine che presidiano le vie d’accesso.

«Desidero congratularmi con le forze dell’ordine – ha commentato il prefetto di Grosseto, Paola Berardino – per il grande coordinamento e il tempestivo spiegamento di forze che ha evitato l’afflusso di un numero ben maggiore di persone e scoraggiato gli organizzatori dal proseguire nel loro intento. Grazie all’attività info-investigativa svolta, è stato immediatamente attivato il dispositivo di vigilanza e controllo del territorio anti-rave messo a punto nelle scorse settimane che ha consentito, attraverso una sinergia tra forze dell’ordine, polizia locale e polizia provinciale, di interdire repentinamente le vie d’accesso al rave e impedire l’afflusso dei partecipanti».

Sul tema rimane alta l’attenzione, con controlli anti-rave che proseguiranno intensi anche nelle prossime settimane.

 

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