Attualità

Confagricoltura: «Bene i picchetti, ma le battaglie si fanno uniti. Solo così si ottengono risultati»

Attilio Tocchi

GROSSETO – “Bene i picchetti per difendere il lavoro in agricoltura, ma le battaglie si fanno insieme, perché solo in questo modo si diventa forti e si vince. Non giova a nessuno i distinguo e tanto meno le chiusure al confronto.”

Così il presidente di Confagricoltura Grosseto Attilio Tocchi, che puntualizza: “La nostra associazione non è stata sul pero a cantare, ma si è immediatamente mossa, lanciando proposte concrete anche a livello provinciale e attivando una serie di incontri con il Governo per suggerire interventi e strategie che sono state recepite con il decreto “Crisi Ucraina”. Si poteva ottenere di più? Certamente che sì. Ma non si può assolutamente sostenere che il mondo agricolo sia stato abbandonato dalle associazioni che lo rappresentano”.

“Ricordo – continua Tocchi – che il decreto è un provvedimento volto principalmente a sostenere quei settori che sono risultati maggiormente colpiti dalla drammatica crisi internazionale in corso, primo fra tutti quello dell’agroalimentare. Discorso diverso per il caro prezzi delle materie prime e la questione “prezzo del latte” che viceversa, non hanno una rispondenza a logiche politiche amministrative, ma che sono regolati dal mercato. Dal canto nostro si è fatto il possibile per alleviare le difficoltà relativamente alle azioni da intraprendere sulle istituzioni, ma il mercato, purtroppo, risponde a dettami diversi. Ragione per cui ribadisco un assunto; per poter in qualche modo andare ad influire sul mercato e non solo a subirlo, dobbiamo lavorare tutti insieme e gli imprenditori agricoli ragionino in termini di reti di imprese e di sistema. Lo diciamo da anni e continueremo a sostenerlo, perché questa può essere la sola contromisura attuabile per difendersi dagli eccessi di un mercato sempre più speculativo e che punta a salvaguardare gli interessi di pochi.”

Tocchi snocciola poi le azioni inserite nel decreto, il quale vuole essere un primo segnale in risposta alle sollecitazioni confagricole, con misure afferenti agli ambiti relativi al contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, misure in tema di prezzi dell’energia, sostegno alle imprese, presidi a tutela delle imprese nazionali, accoglienza umanitaria oltre alla riduzione delle aliquote delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante.

“Tra le varie misure previste – continua -, si ritrovano nostre richieste come il credito d’imposta del 20% per l’acquisto del gasolio agricolo, l’aumento di 35 milioni della dotazione del Fondo Filiere, nonché la rinegoziazione dei mutui agrari a 25 anni, garantita da Ismea, misura quest’ultima a matrice prettamente confagricola. Questi sono fatti concreti e incontestabili che preferiamo alle parole. Noi – conclude Tocchi – saremo sempre con gli agricoltori e con chi ha deciso di investire in questo settore, perché è nel nostro DNA e pertanto continueremo a lottare ed a protestare a tutti i tavoli, affinché si possa ritrovare, per questo mondo, la giusta remunerazione e la dignità spesso perduta o calpestata.”

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