Economia

Il Governo taglia 25 centesimi da gasolio e benzina. Tutte le misure sugli aiuti alle imprese

Mario Draghi 2022

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GROSSETO – Aggiornamento: Il taglio sulle accise della benzina e diesel passa da 8,5 a 25 centesimi fino ad aprile. La prima bozza del decreto non specificava ancora la cifra che sarebbe stata tagliata, ma una norma del 2007 prevedeva appunto che il taglio fosse di 8,7 centesimi.

News ore 21: Taglio di 8,5 centesimi delle accise sui carburanti. È una delle misure adottate dal Governo nel suo ultimo decreto di misure urgenti per contenere gli effetti economici della crisi ucraina. Gli 8,5 centesimi sono quelli previsti sulla base di una norma in vigore dal 2007, la bozza di decreto ministeriale Mef-Mite che introduce la riduzione "fino al trentesimo giorno" dalla data di pubblicazione del decreto, delle accise su "benzina, oli da gas e gasolio, gas di petrolio liquefatti (GPL)", usati come carburante.

Il decreto prevede anche la riduzione dei pedaggi, così da sostenere il settore dell'autotrasporto. Per l'anno 2022 il fondo per la riduzione dei pedaggi è stato incrementato di 20 milioni di euro.

È previsto un bonus benzina esentasse sino a 200 euro. Tali buoni potranno essere erogati, a titolo gratuito, dalle aziende ai propri dipendenti. Tale cifra non farà reddito.

Le imprese possono richiedere ai fornitori di energia elettrica la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici (dei mesi di maggio e giugno 2022), per un numero massimo di rate mensili non superiore a ventiquattro.

Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kw è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto della componente energia, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, la cui somma è ancora da definire. Situazione simile per il gas.

Il Governo investe anche 150 milione per la cassa integrazione per le aziende in difficoltà, e 195 milioni a sostegno di agricoltura e pesca. La bozza prevede fra l’altro un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante utilizzato per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca nel primo trimestre del 2022.

Altri 20 milioni di euro sono destinati alla rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari; viene anche rifinanziato con altri 35 milioni di euro il fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

QUI TUTTO IL DECRETO

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