Roccastrada

Abbandona oltre quattro quintali di vasetti da vivaio: rintracciato andrà a processo. Comune si costituisce parte civile e chiede i danni

Tribunale 2016
- Foto d'Archivio

ROCCASTRADA – I fatti risalgono al settembre dello scorso anno, quando il Comando di Polizia Locale, nel corso di normali verifiche sul territorio, accertò un conferimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi in prossimità di cassonetti di raccolta nelle campagne tra Montemassi e Ribolla, in violazione dell’art. 256 del D.Lgs. n. 152/2006 “Codice dell’ambiente”.

Nello specifico si trattava di 4.5 quintali di vasetti da vivaio in plastica (Codice CER 150102), che erano stati abbandonati all’interno di 9 voluminosi sacchi bianchi in diverse località di campagna in loc. Acquamara, Casa Melani, Campo Marziale e Via de Troscioni, in prossimità nelle aree dove si trovano cassonetti di raccolta rifiuti. Il Comune aveva richiesto l’intervento di mezzi e personale del Gestore del Servizio integrato (Sei Toscana), intervento che ha comportato costi straordinari non prevedibili, a carico del Comune stesso.

Nel frattempo la Polizia Locale aveva interessato i colleghi della Polizia provinciale che si sono messi subito al lavoro per approfondire le indagini anche al di fuori del territorio comunale e, dopo aver rintracciato il responsabile dello smaltimento abusivo, hanno inviato tutto il materiale alla Procura della Repubblica di Grosseto. Il Pubblico Ministero ha ravvisato i presupposti per un rinvio a giudizio dell’autore dell’abbandono, ed è quindi in itinere un procedimento penale per la violazione dell’art. 256 del Codice dell’ambiente.

L’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno costituirsi parte civile per conseguire il risarcimento di tutti i danni patiti (patrimoniali e non patrimoniali) a causa dei fatti occorsi. Nello specifico è stato richiesto il rimborso della maggiore spesa sostenuta a causa dei costi di rimozione, smaltimento, trattamento a recupero dei rifiuti speciali illecitamente abbandonati nel territorio comunale.

“Voglio ringraziare il personale della Polizia Locale per avere effettuato l’accertamento, ma in particolare ringrazio la Polizia Provinciale che ha effettuato un lavoro straordinario nella ricerca del responsabile dell’abbandono dei rifiuti – queste le parole dell’assessore all’Ambiente Emiliano Rabazzi -. L’Amministrazione Comunale si è impegnata molto nell’ultimo periodo sulle politiche ambientali con diverse iniziative finalizzate a sensibilizzare i cittadini. In questi anni abbiamo riorganizzato il sistema di raccolta dei rifiuti attivando la raccolta porta a porta, intensificando gli orari di apertura della stazione ecologica, effettuando campagne informative che hanno interessato la scuola e il mondo associazionistico e installando videocamere in prossimità delle aree di conferimento dei rifiuti limitrofe ai centri abitati, con la speranza di scongiurare episodi di abbandono incontrollato”.

“Nonostante tutto ciò – prosegue Rabazzi – vi sono ancora una minoranza di cittadini indisciplinati, forse non consapevoli del fatto che un corretto comportamento, oltre ad un ritorno in termini di qualità ambientale del territorio, garantisce un contenimento delle tariffe per lo smaltimento, con un beneficio per tutta la collettività. Non intendiamo abbassare la guardia e laddove necessario mettiamo in campo sanzioni e perseguiamo chi non rispetta le regole”.

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