
PESARO – Rimangono solo i rimpianti ai biancorossi. Rimpianti per non aver gestito e non aver neppure approfittato di un rigore che avrebbe potuto chiudere la gara. Rimane il rimpianto per non aver visto convalidare il gol di Artioli e per un rigore, quello della Vis Pesaro, molto dubbio. Ad approfittarne, invece, sono stati i padroni di casa, bravi a pareggiare il gol di Capanni dopo pochi minuti e a vincere la gara, a pochi minuti dalla fine, con il rigore trasformato da Cannavò. Una sconfitta pesante, pesantissima, che avvicina sempre più i maremmani alla retrocessione, al termine di una partita dura, nervosa, che avrebbe dovuto sicuramente portare qualcosa in più per la truppa di Maurizi, soprattutto per sfruttare il passo falso della Pistoiese e il mezzo passo fatto da Viterbese e Imolese.
Foto Noemy Lettieri – Us Grosseto 1912
Mister Maurizi recupera definitivamente l’attaccante Capanni, che parte subito titolare insieme a Nocciolini. In difesa, davanti a Barosi, difesa a tre con Gorelli, Ciolli e Peretti, mentre Siniega va in panchina. Cretella davanti alla difesa con Artioli e Piccoli mezze ali, mentre sulle corsie laterali vanno Raimo e Semeraro. A partire meglio è il Grosseto che al 6’ ci prova con Nocciolini di testa, ma Farroni chiude lo specchio e para in tuffo. Al 18’ il Grosseto passa: punizione di Artioli in area arpionata da Capanni che con un morbido pallonetto scavalca Farroni e mette in rete. Nemmeno il tempo di esultare che i padroni di casa pareggiano, con un tiro di Tonso deviato da Peretti sul primo palo. Partita piacevole con le due squadre che si affrontano senza paura. Al 38’ è Ferrini, sugli sviluppi di un angolo, a cercare il tiro da fuori, ma Barosi respinge. Nella ripresa maremmani subito attivi, con Raimo che fugge sulla destra e prova a cercare Nocciolini, ma la difesa della Vis Pesaro libera. Nervosismo per entrambe le formazioni, che cercano a testa alta il gol del vantaggio. Al 15’ il direttore di gara ammonisce capitan Ciolli, per una reazione a suo avviso dura dopo il fallo commesso. L’occasione buona per il Grosseto passa dai piedi di Cretella che, dopo il gol non concesso ad Artioli, ha l’occasione di segnare dagli undici metri ma a dire di no è la traversa. Al 27’ è Capanni a provarci dal limite, ma il suo tiro si alza sopra la traversa. A pochi minuti dalla fine è però la Vis Pesaro a chiudere definitivamente i conti, con un rigore trasformato molto dubbio concesso a Cannavò. Finisce così, con un Grifone che non è stato in grado di sfruttare né il vantaggio né il rigore e che, proprio nel finale viene castigato allontanandosi sempre più dalla salvezza e tornando in Maremma con una marea di rimpianti.
Vis Pesaro-Grosseto 2-1
VIS PESARO: Farroni, Piccinini, Gavazzi, Ferrini, Astrologo, Coppola, Acquadro, Lombardi, Saccani, Tonso, Cannavò. A disposizione: Campani, Parrinello, Manetta, De Nuzzo, Di Sabatino, Sanogo, Silenzi, Besea, Marcandella, Rossi, Rubin, Eleuteri. All. Banchini.
GROSSETO: Barosi, Gorelli, Ciolli, Peretti, Cretella, Raimo (25’ st Arras), Artioli (25’ st Bruzzo), Piccoli, Semeraro (42’ st Mauceri), Capanni, Nocciolini (32’ st Saporiti). A disposizione: Fallani, Lazzari, Scaffidi, Salvi, Siniega, Tiberi, Boccardi. All. Maurizi.
ARBITRO: Francesco D’Eusanio di Faenza (D’Ascanio di Roma2 e Colavito di Bari)
RETI: 18’ Capanni, 26’ Tonso, 41’ st rig. Cannavò.
Note: al 20’ st Cretella fallisce un calcio di rigore. Recupero 1’ pt, 4’ st.