Guardia di finanza

Infiltrazioni mafiose: controllate 120 attività sospette. Rischio usura per famiglie e aziende

Guardia di Finanza

GROSSETO – Una delle principali mission delle Fiamme gialle di Grosseto è tutelare la Maremma da potenziali pericolose infiltrazioni criminali, che in altre parti del territorio nazionale hanno purtroppo attecchito, seppur recenti e ripetute azioni di contrasto dimostrino come gli “anticorpi” esistano e combattano questi fenomeni.

«In questo quadro estremamente delicato ed incerto quale quello attuale, su coordinamento del Comando provinciale di Grosseto tutti i reparti del corpo presenti in provincia si stanno concentrando sull’obiettivo di prevenire e scongiurare che, in particolare, i bisogni di liquidità di famiglie ed imprese in difficoltà finanziarie possano accrescere i fenomeni di usura (quattro i soggetti denunciati negli ultimi due anni con un importante processo in corso; alcune ulteriori segnalazioni di cittadini in corso di approfondimento), ovvero agevolino l’acquisizione diretta/indiretta delle aziende da parte delle organizzazioni criminali; oltreché evitare che le misure pubbliche a sostegno di chi è in crisi diventino oggetto di malversazioni e/o appropriazioni indebite» afferma la Guardia di finanza.

«In questa ottica la Guardia di finanza, attraverso l’attività di intelligence sul territorio e lo sfruttamento del patrimonio informativo messo a disposizione dalle banche dati, agisce seguendo ed analizzando le movimentazioni di denaro e gli investimenti patrimoniali, monitorando i possibili interessi economici ed imprenditoriali della criminalità comune ed organizzata, sia autoctona che straniera. Infatti tali consorterie, in astratto, tentano sempre di rivolgere la loro “attenzione” verso aree a vocazione turistica, agendo mediante prestanome e professionisti compiacenti che agevolino le infiltrazioni criminali nel tessuto imprenditoriale».

«La Maremma, per le sue bellezze naturali e per gli ampi margini di sviluppo economico che è ancora in grado esprimere, è una zona sicuramente appetibile e non può perciò considerarsi immune dal rischio di infiltrazioni della criminalità economica. Tuttavia, ad oggi, il territorio sostanzialmente non risulta compromesso da tali fenomeni e, pur nelle recenti operazioni realizzate a livello nazionale la provincia di Grosseto non è risultata coinvolta. Il livello di attenzione Fiamme Gialle maremmane resta altissimo, con particolare riguardo a quei contesti delinquenziali che, seppur non espressamente riconducibili al crimine organizzato, possono tuttavia costituirne un prodromo, una spia, un indizio di forme di accumulo di ricchezza illecita che si manifestano in primis a livello patrimoniale».

«Silenziosa, ma penetrante e costante è l’attività di prevenzione: negli ultimi 24 mesi oltre 120 le segnalazioni di operazioni sospette approfondite e 60 gli approfondimenti antimafia conclusi. Importantissima e, per alcuni aspetti innovativa, anche la “rete” di osmosi informativa realizzata con gli enti pubblici, le associazioni di categoria e gli amministratori locali, i quali tutti ben sanno che possono rivolgersi ai comandi del Corpo per segnalare situazioni sospette: è questo un sicuro “valore aggiunto” che permette di accorciare le distanze nella lotta alle infiltrazioni delinquenziali e nell’attività di prevenzione» proseguono le Fiamme gialle.

«L’obiettivo dei reparti del Corpo è di individuare ed aggredire gli eventuali patrimoni di provenienza illecita, ricorrendo agli strumenti previsti dalla legislazione con riferimento ai soggetti connotati da pericolosità economico-finanziaria, vale a dire coloro che, per condotta/tenore di vita e per l’accertata commissione di reati, si ritengono vivere abitualmente con proventi di attività delittuose, comprese quelle di carattere societario, fallimentare e tributario (nell’ultimo anno e mezzo, cinque i soggetti denunciati per reati fallimentari responsabili di distrazioni patrimoniali per oltre 200mila euro, nonché 26 quelli denunciati per reati tributari, in relazione ai quali sono stati sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro, avanzando proposte di sequestro per equivalente per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro)».

«In questo particolare periodo connotato ancora da problematiche socio-economiche legate al Covid19, la Guardia di Finanza ha come principale obiettivo la tutela dell’economia legale e delle imprese sane ed operose, individuando e contrastando i fenomeni di illegalità economicofinanziaria maggiormente lesivi ed insidiosi, nonché proponendosi quale punto di riferimento a livello locale in ordine alle iniziative volte alla tutela del sistema economico ed alla salvaguardia della Maremma e dello splendido contesto paesaggistico».

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