Attualità

Il 6,5% dei minorenni fa parte di una banda. Anpi incontra il prefetto «Formare le coscienze»

Daniela Castiglione Paola Berardino

GROSSETO – Incontro questa mattina in Prefettura tra la sezione Anpi “Carla Nespolo” di Grosseto, il prefetto Paola Berardino e il capo di gabinetto della Prefettura Michele Bray. Della delegazione Anpi facevano parte la presidente Daniela Castiglione e i vicepresidenti Nadia Rico ed Elio Irudal.

«Durante la riunione presso l’ufficio territoriale del Governo del capoluogo maremmano è stato sottolineato come l’antifascismo, la lotta di Liberazione e la conoscenza della storia e della Costituzione non siano semplici celebrazioni da circoscrivere a singole giornate – afferma l’Anpi -, ma si è convenuto altresì di privilegiare una costante attenzione alla formazione delle coscienze delle giovani generazioni, come avviene da molti anni con l’importante progetto “Anpi-Miur” ed “Anpi-Ministero dell’Istruzione” portato avanti insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale con le scuole di ogni ordine e grado della Maremma».

«Oltre il 6,5% dei minorenni, secondo l’Osservatorio nazionale sull’adolescenza istituito presso il Ministero per la famiglia, fa parte di una banda – spiega Daniela Castiglione, presidente della sezione “Carla Nespolo” di Grosseto – il 16% ha commesso atti vandalici, mentre tre ragazzi su dieci hanno partecipato ad una rissa. Purtroppo anche la realtà grossetana, e quanto accaduto anche in quest’ultimo periodo ne è la riprova, non è immune da questi fenomeni».

«Per questa ragione con l’ufficio territoriale del Governo abbiamo concordato sulla necessità di intervenire per modificare questa pericolosa tendenza. La fuga da un presente senza prospettive che sconfina nella violenza contro cose e persone, ed una socialità precarizzata dalla lunga pandemia, fanno credere ai nostri giovani che la più che comprensibile esigenza di appartenenza possa trovare soluzione nel branco e nelle baby-gang. Ma si tratta di una scorciatoia sterile e rischiosa. Esiste però una strada alternativa, quella mostrata dalla nostra Costituzione che, oltre ai legami di appartenenza, indica i doveri e le responsabilità di una piena partecipazione alla esistenza della comunità».

Il prefetto Paola Berardino e la presidente Daniela Castiglione, «concordi sulla necessità di porre una doverosa e costante attenzione quotidiana ai valori custoditi dalla Carta Costituzionale nata dall’esperienza della Resistenza, si sono quindi congedate con la certezza di poter proseguire proficuamente l’importante percorso congiunto avviato nel tempo tra l’Associazione nazionale partigiani d’Italia e la Prefettura di Grosseto».

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