Follonica

Carnevale di Follonica, Di Giacinto: «Cittadella e Fondazione non sono più rinviabili. Si avrebbero anche occasioni di lavoro»

Massimo Di Giacinto
Foto di Giorgio Paggetti

FOLLONICA – “A Follonica il Carnevale è spettacolo, tradizione, cultura, occasione per socializzare oltre a fare numeri importanti di spettatori nei giorni di sfilate con indubbie ricadute positive sull’economia cittadina”, recita così la nota di Massimo Di Giacinto, consigliere comunale Lista civica Di Giacinto.

“Per tutto questo è doveroso ringraziare i tanti appassionati volontari che da sempre partecipano alla costruzione dei carri e a tutte le attività collegate, ma non è più possibile chiedergli altri sforzi visto le difficoltà che incontrano per l’inadeguatezza sotto ogni profilo dei capannoni dove i carri prendono forma e che, tra l’altro, costano al comune diverse decine di migliaia di euro all’anno di affitti a privati . E’ il momento di costruire e mettere a disposizione di tutto il movimento legato al Carnevale la Cittadella cioè la “casa” della manifestazione promessa e ripromessa da decenni, soprattutto in periodo elettorale, e mai realizzata dalle varie amministrazioni comunali di centrosinistra”.

“Non è più rinviabile neppure la necessità di costituire, in condivisione con i rioni cittadini, la Fondazione Carnevale Follonichese che assicurerebbe una gestione più accurata, attenta e professionale dell’importante kermesse cittadina e con la possibilità di ottenere i fondi che il Ministero della Cultura mette a disposizione delle manifestazioni che hanno più di mezzo secolo di storia, proprio come il nostro Carnevale. E pensare che nel 2018 è stato perso un finanziamento a “fondo perduto” dello Stato da 40mila euro perché il Carnevale era, ed è ancora, una Associazione e non una Fondazione”, prosegue.

“Senza sottovalutare il fatto che si creano vere e proprie occasioni di lavoro legate alla progettazione e costruzione dei carri: Viareggio insegna. La Fondazione Carnevale ce l’hanno Arcireale, Putignano, Ivrea e tanti altri cosiddetti “carnevali minori” e penso sia necessaria per migliorare ancora il nostro che, grazie agli addetti ai lavori, è già di buon livello. E’ necessario mettere da parte la resistenza a qualsiasi tipo di novità e cambiamento, piuttosto diffusa dalle nostre parti e, se vogliamo davvero bene al Carnevale, lavoriamo per la Cittadella e la Fondazione nella consapevolezza, a mio parere, che senza la Fondazione è piuttosto discutibile impegnare qualcosa come 2milioni di euro per la Cittadella”.

Foto di Giorgio Paggetti.

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