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Per non dimenticare

Giornata della Memoria: le iniziative dei Comuni maremmani

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GROSSETO – I Comuni celebrano la Giornata della Memoria, che ricorre nella giornata di giovedì 27 gennaio.

GROSSETO

Il 27 gennaio, nella mattinata, si terrà davanti al Municipio di Grosseto la commemorazione istituzionale della Giornata della Memoria, organizzata dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec) e dall’Anpi provinciale “Norma Parenti” di Grosseto.

In occasione della ricorrenza, istituita dalla legge 20 Luglio 2000 n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, che ricorre nella data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, si terrà una cerimonia di lucidatura simbolica delle Pietre d’inciampo in ricordo dei tre deportati politici della provincia di Grosseto (Albo Bellucci, Italo Ragni, Giuseppe Scopetani).

Alla cerimonia parteciperanno Fabrizio Rossi (vicesindaco di Grosseto), Paola Berardino (prefetto di Grosseto), Francesco Limatola (presidente della Provincia), Luciano Calì (presidente del Comitato provinciale “Norma Parenti” dell’Anpi di Grosseto), Gisella Ginanneschi (presidente sezione Anpi di Grosseto “Palazzoli”), Daniela Castiglione (presidente sezione Anpi di Grosseto “Nespolo”). Coordinerà Lio Scheggi, presidente dell’Isgrec.

La cerimonia, nel rispetto dei criteri del distanziamento sociale e del divieto di assembramento, sarà riservata alle Autorità. La registrazione sarà trasmessa on line nelle pagine Facebook dell’Isgrec e delle sezioni Anpi alle ore 21.

ARCIDOSSO

In occasione della XVII Giornata della Memoria, istituita dall’assemblea generale della Nazioni Unite nel 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto, in ricorrenza del giorno della Liberazione, da parte dell’Armata Rossa, del campo di concentramento di Auschwitz, l’amministrazione comunale di Arcidosso intende esprimere a nome dell’intera comunità la più profonda vicinanza alle famiglie dei 35 cittadini di origine ebraica che furono oggetto, proprio nel nostro territorio, di rastrellamenti da parte delle milizie nazifasciste nel 1943.

Arcidosso era stato individuato come campo di internamento libero e numerose famiglie (sia italiane che straniere) vi furono trasferite d’autorità in attesa di individuare ulteriori destinazioni. Il 12 dicembre 1943 tutti i cittadini ebrei vennero arrestati e deportati prima a Roccatederighi, poi alcuni al campo di prigionia di Fossoli (MO) ed altri al castello di Scipione di Salsomaggiore. Ben 23 di questi cittadini furono infine deportati al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau da cui soltanto uno riuscì a far ritorno.

Ma non vogliamo ricordare solo i cittadini ebrei. Un altro triste capitolo della Seconda Guerra Mondiale è stato quello relativo alla sorte dei militari italiani dopo la firma dell’Armistizio del 8 settembre 1943. Tra questi c’era l’arcidossino Giuseppe Minucci che, come soldato di leva, si trovava in Albania, in un piccolo contingente militare presso l’aeroporto di Tirana, quando fu firmato l’armistizio. Fatto prigioniero dalla Wehrmacht, si dichiarò non collaborante e perciò venne destinato alla deportazione in Germania. Attraverso un lungo viaggio in treno, in un carro bestiame, stipato con altri prigionieri, dai Balcani al centro e al nord Europa, è arrivato in Sassonia, nella Germania est, dove è stato destinato al campo di Altengrabow, Stalag XI A, come internato militare. Nonostante le condizioni estreme di prigionia per malattie, per freddo, per denutrizione, per punizione, è riuscito a sopravvivere e venne liberato dall’esercito russo, nella primavera del’45.

In ricordo di questo nostro concittadino (classe 1921 e deceduto nel 2014), con una cerimonia a palazzo Medici Riccardi di Firenze, oggi 27 gennaio gli verrà conferita la Medaglia d’Onore che verrà ritirata dalla figlia Antonella. Si tratta di un’onorificenza istituita con la legge 296 del 2006 riservata ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti.

MANCIANO

“L’orrore dei campi di concentramento nazisti e il dolore per le vittime dell’Olocausto non possono e non devono mai essere cancellate ed è per questo che ogni anno l’amministrazione comunale di Manciano insieme alle scuole, al mondo della cultura e dell’associazionismo celebra il Giorno della Memoria”.

Queste le parole del sindaco di Manciano Mirco Morini sugli appuntamenti in calendario oggi per ricordare questo 27 gennaio. La biblioteca comunale Antonio Morvidi celebrerà la Giornata della Memoria di tutte le vittime del nazifascismo mettendo a disposizione, durante l’orario di apertura, lo scaffale tematico, consigli bibliografici, libri e opuscoli dal fondo locale della biblioteca. Le scuole di ogni ordine e grado organizzano in ogni classe lezioni e approfondimenti sulla giornata.

“Ogni anno – spiega l’assessore all’istruzione del Comune di Manciano, Daniela Vignali – amministrazione e mondo della scuola si uniscono per ricordare le atrocità commesse nella storia recente”.

MONTE ARGENTARIO

La commissione Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario, in occasione della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio di ogni anno, dato il permanere dell’emergenza Covid che limita la possibilità di intraprendere iniziative per rendere omaggio alle vittime di quel tragico e oscuro periodo della storia e per conservarne la memoria, propone una live streaming con Liora Reich, figlia di Samuel Reich sopravvissuto alla Shoah, la quale riporterà alcune testimonianze della terribile esperienza vissuta dal padre.

L’appuntamento è fissato per giovedì 27 gennaio alle ore 15:00.

“Si tratta di un evento che ha la finalità di tenere sempre vivo il ricordo e tributare il doveroso omaggio alle vittime e a quanti si opposero al progetto di sterminio nazista, sacrificando la propria libertà e la propria vita – spiega, in una nota, la Commissione Pari opportunità -. Il giorno della memoria fu istituito dal parlamento italiano, con la legge n.211 del 2000 e in tutto il mondo il 2005 fissando la data il 27 gennaio, data in cui l’armata rossa è entrata nel campo di Auschwitz. In Italia, in Europa e nel mondo sono in aumento forme di intolleranza, odio e aggressività verso persone e comunità motivate da differenze religiose, etniche e nazionalismi, da condannare senza riserve. Noi della commissione contrastiamo tutto ciò con la cultura, la conoscenza e la democrazia. Nel corso della storia ci sono stati tanti genocidi: Armeni in Turchia, Cambogia dei comunisti, deportazioni di Stalin. Quello che rende unica la Shoah è il fatto che si trattò di un genocidio razziale, ben organizzato, con impianti efficienti per sterminare un popolo intero nel cuore dell’Europa. ‘Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario‘ ci ricorda Primo Levi“.

La commissione ringrazia il sindaco e l’amministrazione comunale che ha permesso di organizzare questo evento in diretta streaming, con conseguente possibilità di assistere all’incontro, collegandosi al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=bXIcoP0899A e sulla pagina Facebook della Commissione Pari Opportunità Monte Argentario.

PITIGLIANO

Il Comune di Pitigliano per il Giorno della Memoria ha voluto affidare alle toccanti parole della sua concittadina Elena Servi il ricordo dello sterminio degli ebrei, chiedendole una testimonianza, che è stata pubblicata sulla pagina facebook dell’amministrazione comunale.

Elena Servi, oggi novantenne, principale rappresentante della comunità ebraica di Pitigliano e presidente dell’associazione La Piccola Gerusalemme, da ragazzina è stata vittima, insieme alla sua famiglia, delle persecuzioni razziali. Lo scorso anno ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica, a coronamento di una vita intera spesa nella divulgazione dei valori di eguaglianza, di inclusione e rispetto della dignità umana e soprattutto per il suo impegno nel raccontare alle nuove generazioni l’importanza della memoria.

“I manuali di storia riportano i fatti, le date, offrono una lettura degli avvenimenti fondamentale per comprendere, ma non riescono a garantire lo stesso impatto che la testimonianza diretta ha sulla coscienza umana. – afferma Irene Laurettiassessore alla Cultura e alla pubblica istruzione del Comune di Pitigliano –Ecco perché abbiamo chiesto ad Elena Servi, in questa particolare ricorrenza, di restituirci un commento, una riflessione, pensando ai cittadini di Pitigliano ma anche a qualsiasi altra persona che è possibile raggiungere oggi sulla rete internet. L’auspicio è che i nostri studenti possano ascoltare le parole di Elena Servi e utilizzare questa testimonianza come materiale didattico per lavorare in classe con le insegnanti, oppure come spunto di riflessione per parlarne in famiglia, perché il senso del Giorno della Memoria è proprio quello di non diventare indifferenti, o peggio ancora superficiali, ma di continuare ad indignarsi e a stupirsi che certe cose siano accadute e possano accadere di nuovo. Elena Servi si rivolge ancora una volta soprattutto ai giovani, perché sono loro che possono fare la differenza e che hanno in mano le sorti del mondo.”

A questo link il messaggio di Elena Servi https://www.facebook.com/watch/?v=3154877001499265&extid=CL-UNK-UNK-UNK-AN_GK0T-GK1C&ref=sharing

ROCCASTRADA

In occasione della Giornata della Memoria, quest’anno il Comune di Roccastrada, l’Anpi di Roccastrada e l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isgrec) celebrano la ricorrenza del 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli del campo di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, con un incontro che sarà trasmesso online sulle pagine Facebook e sui siti del Comune di Roccastrada e dell’Isgrec alle ore 18.30.

Nell’impossibilità di organizzare una cerimonia pubblica a causa della pandemia, attraverso la condivisione online l’incontro vuole essere occasione per riflettere con la cittadinanza su quel tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e dell’Europa e per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Nella cornice della sala consiliare del Comune interverranno il sindaco, Francesco Limatola, il presidente dell’Anpi di Roccastrada, Giulio Balocchi, e la direttrice dell’Isgrec, Ilaria Cansella, per rinnovare l’attenzione su una memoria che deve essere per tutti i cittadini, in particolare per le nuove generazioni, “memoria attiva” che ripudi antisemitismo e razzismo, così come tutti i simboli e i linguaggi che inneggiano e richiamano al fascismo e al nazifascismo.

“Abbiamo il dovere civico e morale di ricordare – queste le parole dell’assessore alla cultura Emiliano Rabazzi – per scongiurare che in futuro certe aberrazioni possano verificarsi di nuovo. E’ per questo che ci adoperiamo per mantenere vivo il ricordo, rivolgendosi alla nostra comunità affinchè le nuove generazioni si facciano carico di costruire una nuova coscienza umanitaria, allo scopo di rifuggire da qualsiasi tipo di conflitto, dall’odio razziale e da qualsiasi tipo di fanatismo, sia politico che religioso. E’ indispensabile imprimere alle giovani generazioni il più totale ripudio dell’odio razziale e dell’intolleranza con l’auspicio che il ricordo, portato avanti con nobile spirito di civiltà, rimanga nelle coscienze di tutti, affinchè i crimini consumati contro l’umanità non abbiano mai più a ripetersi”.

“Anche quest’ anno – conclude il sindaco Francesco Limatola -, seppur con le limitazioni legate alla situazione sanitaria emergenziale, vogliamo commemorare la Giornata della Memoria con un’iniziativa che mira a sensibilizzare le coscienze. Quello della memoria è un valore prezioso, che la nostra comunità coltiva con partecipazione e rispetto. Giornate come questa hanno l’obiettivo di approfondire la conoscenza del passato pensando all’oggi: la storia è maestra di vita solo se ne cogliamo le implicazioni sul presente”.

SCARLINO

Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra il Giorno della memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto. Una ricorrenza che serve a far riflettere sulla tragedia e a sottolineare l’importanza della memoria. Anche la lettura di un libro e la visione di un film possono essere un passo fondamentale.

«Per celebrare questa giornata – spiega l’assessore alla cultura Michele Bianchi –, la biblioteca comunale Carlo Mariotti propone uno scaffale online e una bibliografia ragionata dedicata ai ragazzi e ai ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado e agli adulti che desiderano avvicinarsi alla tragedia della Shoah. Una selezione di volumi presente negli scaffali della nostra biblioteca e in quelli delle biblioteche della Rete Grobac (Rete grossetana delle biblioteche, degli archivi e dei centri di documentazione). La bibliografia si sofferma sul racconto dell’Olocausto nella storia, nella letteratura e nella saggistica italiana e straniera con un’appendice inerente ai documentari e agli sceneggiati televisivi. Per conoscere. Per pensare. Per non dimenticare».

Una lettura per non dimenticare: la memoria come vaccino contro l’indifferenza” è il titolo dell’iniziativa nata riflettendo sulle parole di Primo Levi: “l’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.

«L’amministrazione comunale di Scarlino – dice l’assessore Bianchi – celebra il Giorno della memoria anche in questa complessa emergenza sanitaria, perché ricordare e riflettere per non dimenticare il passato, è parte del nostro impegno civile. È questo il monito e l’insegnamento che dobbiamo lasciare soprattutto alle nuove generazioni. La memoria storica va difesa ogni giorno con le nostre azioni, per allontanare i rischi delle persecuzioni di ogni tipo e affermare con convinzione il valore e l’importanza dell’educazione alla pace, al rispetto della diversità e della dignità di ogni individuo. A tal fine la nostra biblioteca si impegnerà ogni anno a dedicare una parte degli acquisti ai titoli presenti nella bibliografia elaborata e che sarà soggetta ad aggiornamento periodico».

Questa è solo una delle numerose iniziative culturali che verranno messe in atto nel 2022, in linea con le politiche di promozione della lettura e alla diffusione della stessa come valore riconosciuto e condiviso in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva, che hanno reso possibile all’Amministrazione comunale di Scarlino la qualifica di “Città che legge” 2020- 2021.

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