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Lotta al covid

Vaccini per i più fragili: anche all’Ospedale di Orbetello un ambiente “protetto” per chi ha allergie fotogallery

ORBETELLO – Sinergica collaborazione tra Asl e medici di medicina generale per velocizzare e garantire l’accesso alla vaccinazione anti-Covid delle categorie più a rischio anche nella zona Colline dell’Albegna, grazie all’attivazione dell’ambulatorio protetto all’ospedale di Orbetello. Analogamente al Misericordia, anche al San Giovanni di Dio è stato predisposto un ambiente “protetto” appunto, ovvero organizzato con tutto l’occorrente per la presa in carico dei pazienti più fragili, definiti tali per presenze di importanti patologie pregresse che rendono più grave il decorso dell’eventuale infezione da Covid, per accertate allergie e quindi a rischio di potenziali reazioni avverse o shock anafilattico post iniezione.

Tale categoria di pazienti richiede ancora maggiore cura e massima attenzione non solo nella fase di osservazione che segue la somministrazione, ma anche nella valutazione dell’idoneità al vaccino. Anche per questo l’ambulatorio di Orbetello è gestito dai medici di medicina generale della zona, che effettuato la vaccinazione insieme a un anestesista e infermieri dell’ospedale lagunare.

Vaccini ai fragili

“In accordo con la direzione aziendale abbiamo chiesto la collaborazione dei medici di famiglia per avviare anche all’ospedale di Orbetello questo servizio ad integrazione della vaccinazione in ambiente protetto svolta al Misericordia, sin dall’inizio della campagna vaccinale – spiega il dottor Renato Tulino, direttore dipartimento di Medicina generale della Asl Toscana sud est –. E’ una decisione importante che darà rinnovato impulso alla copertura vaccinale contro il Covid, pensata per facilitare e assicurare ai pazienti appartenenti alle fasce di maggiore rischio delle Colline dell’Albegna l’accesso alla protezione del vaccino senza doversi recare nel capoluogo.

I pazienti che necessitano di essere vaccinati in ambiente protetto sono principalmente coloro che hanno avuto nella loro storia clinica reazioni avverse importanti alle vaccinazioni oppure hanno documentazioni attestanti allergie ai componenti del siero anti-Covid. La disposizione di indirizzare un paziente all’ambulatorio dipende dalla valutazione anamnestica del proprio medico di medicina generale che conosce già il quadro generale di salute del proprio assistito; a quel punto il paziente viene inserito in un elenco dedicato e sarà lo stesso medico a contattarlo indicandogli giorno e orario della vaccinazione”.

 

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