Quantcast
Parlamento

Giani, Mazzeo, Landi: dalla Toscana per eleggere il Presidente della Repubblica

Zingaretti Giani Benini

Firenze – Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, il presidente della Giunta, Eugenio Giani, e il portavoce delle opposizioni, Marco Landi, sono i Grandi elettori della Toscana che da lunedì 24 gennaio, a Roma, parteciperanno all’elezione del Presidente della Repubblica. I Grandi elettori, come da tradizione, sono in rappresentanza sia dei gruppi di maggioranza (due) che delle opposizioni (uno).

Mazzeo è stato nominato con 27 voti di preferenza, Giani con 25 e Landi con 13. Ha ricevuto 2 voti anche Irene Galetti, capogruppo del M5s. Registrata anche una scheda bianca.

Prima delle operazioni di voto il presidente del Consiglio, Mazzeo, ne ha spiegato nel dettaglio le modalità, visto che per la prima volta, e come una delle prime esperienze in Italia, l’Assemblea legislativa della Toscana, pur convocata in presenza, ha espresso il voto in modalità elettronica. Il sistema messo a punto e adoperato oggi è basato su una piattaforma dove sono implementate tutte le direttive del Garante per la protezione dei dati personali, al fine di rendere i dati di votazione integri autentici e segreti. Le password di accesso sono generate a ogni accesso in base ad un sistema OTP (One Time Password) che invia la password di accesso temporaneo mediante SMS sullo smartphone personale del votante. I protocolli di rete utilizzati si basano su certificati di sicurezza e protocolli sicuri e sono utilizzati per ogni comunicazione tra il dispositivo che effettua la votazione e il server che riceve e memorizza la votazione. La piattaforma memorizza in modo separato l’evento di voto da parte del votante e la preferenza accordata. In nessun modo è possibile ricostruire l’associazione tra voto espresso e il votante neanche per i tecnici informatici. Il votante riceve sul proprio smartphone personale il certificato digitale di voto, che dimostra l’avvenuta partecipazione al voto e non contiene la preferenza accordata.

In apertura di dibattito, il capogruppo del Pd, Vincenzo Ceccarelli, ha ricordato che il l’Italia si trova “ad un passaggio importante e solenne” e ha indicato Giani e Mazzeo come i candidati ad essere i Grandi elettori del Pd e della maggioranza regionale. “Sono proposte che rispettano la consuetudine del Consiglio regionale – ha spiegato – e che rappresentano al meglio e al massimo livello la nostra regione. Mi auguro che siano partecipi di un’elezione che sappia trovare il miglior successore possibile di Mattarella, che è stato esempio di grande unità nazionale”.

Per Elisa Tozzi, che dal mese di febbraio entrerà a far parte del gruppo Misto, “la scelta dei Grandi elettori rappresentano un’opportunità e una sfida, perché dovranno contribuire all’elezione di un presidente della Repubblica che sappia farsi carico dell’interesse generale del paese, del bene comune e dell’interesse di ogni cittadino”. Tozzi ha ricordato che in questi anni segnati dalla pandemia, le divisioni politiche sono state superate per fare scelte unitarie e si è augurata “che questo avvenga anche per l’elezione del presidente della Repubblica”.

“Sosteremmo e voteremo i nomi di Giani e Mazzeo”, ha esordito Stefano Scaramelli (Italia Viva), che ha ricordato il confronto serio e positivo con il gruppo del Pd. “Siamo una coalizione di governo – ha aggiunto – e stiamo governando bene sia in Toscana che a livello nazionale ed è ovvio condividere i candidati che ci rappresenteranno nell’elezione del presidente della Repubblica”. Ai grandi elettori toscani ha chiesto “di sostenere una figura di alto profilo istituzionale, che sia garante di tutti, capace di rifiutare sovranismi e populismi e che creda nell’Europa”.

Irene Galletti (M5s) ha sottolineato che “le persone che dovranno partecipare all’elezione del capo dello Stato devono garantire di saper eleggere una figura garante di tutti gli italiani” e ha aggiunto di riconoscere “nel presidente Mazzeo il rappresentante di tutti i consiglieri regionali. Il secondo nome da votare, invece, lo avochiamo al nostro gruppo, per la precisione sarà il mio nome”. Galletti ha concluso lamentando il fatto che tra i Grandi elettori della Toscana “non ci sarà una donna. È una cosa che dispiace”.

“Il presidente della Repubblica deve essere eletto a grande maggioranza e deve essere ampiamente rappresentativo di tutti i cittadini”, ha esordito la capogruppo della Lega, Elisa Montemagni. “Riguardo al Grande elettore in rappresentanza del centrodestra, sulla stampa, in questi giorni, sono usciti molti nomi e tutti sarebbero stati all’altezza del compito, ma per noi il nome che meglio ci rappresenta è quello del Portavoce delle opposizioni, Marco Landi. Spero che i nostri tre Grandi sentano su di loro la responsabilità di rappresentare tutto il Consiglio regionale e tutti i cittadini della Toscana”.

Secondo Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), “la figura per rappresentare al meglio il centrodestra nel novero dei Grandi elettori è la figura del Portavoce delle opposizioni, sia dal punto di vista istituzionale che quello formale, perché è quello che meglio rappresenta la coalizione di centrodestra che si era candidata a guidare la Regione nel 2020”. Anche per Petrucci sarebbe stato opportuno garantire una rappresentanza del genere femminile, “ma alla fine – ha aggiunto – con le scelte che faremo il Consiglio regionale trova la migliore soluzione istituzionale e mi auguro che i nostri Grandi elettori sappiano rappresentare la nostra Assemblea legislativa nell’interesse di tutti gli italiani”.

Per Marco Stella (Forza Italia), infine, “questa volta si tratta di un’elezione diversa dal passato e le candidature dirette alla carica di capo dello Stato possono aprire un orizzonte presidenzialista”. Stella ha assicurato il suo “sostegno al Portavoce delle opposizioni, Landi, e si è augurato che i tre Grandi elettori toscani rappresentino in fase di votazione a Roma “non una piccola politica, ma rispondano invece al meglio al dettato costituzionale, alla loro coscienza e alla solennità del momento”. Stella ha infine rivolto un in bocca al lupo a Silvio Berlusconi, “perché può rappresentare un cambio di passo per l’Italia e saprà diventare, lui che è uomo di parte, un uomo rappresentativo di tutti”.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI