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Fratelli d'italia

Aggredita al pronto soccorso, le reazioni della politica: «Intollerabile»

Pronto soccorso 2020

GROSSETO – Giovedì scorso un’operatrice sociosanitaria è stata malmenata da una coppia che si trovava nel setting Covid del pronto soccorso. Il fatto, ovviammente, ha suscitato un certo clamore e anche il mondo della politica ha voluto esprimere la prorpia solidarietà.

“Apprendiamo dalla stampa locale dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di personale sanitario del pronto soccorso del Misericordia, dove una Oss, (operatrice socio-sanitaria) è stata aggredita da alcuni pazienti in attesa di essere visitati”, è quanto evidenzia Fabrizio Rossi, coordinatore regionale Fratelli d’Italia Toscana.

“Sicuramente, la nuova ondata pandemica sta mettendo a dura prova tutto il servizio sanitario, – commenta Rossi – ma è anche vero, come denunciano alcune sigle sindacali, questo succede perché figlio di un servizio sanitario regionale, che per la negligenza della sua dirigenza politica, non è stato messo in grado di rispondere in misura adeguata, sebbene tutto questo fosse purtroppo ben prevedibile, visto il perdurare dello stato di emergenza da ben due anni e il ripresentarsi delle ondate epidemiche”.

“C’è carenza di tutte le figure professionali del personale sanitario per via del blocco delle assunzioni disposto dalla Regione Toscana, – spiega il coordinatore regionale di FDI – unito all’aumento di contagi tra gli infermieri, medici e Oss, dove solamente per gli infermieri mancherebbero oltre 300 unità in organico che unite agli oltre 50 bloccati dal Covid perché positivi o in quarantena, l’Asl sudest annuncia che saranno assunti solamente meno della metà. Per non parlare delle Usca, che arrancano, o del sistema di tracciamento, che dire approssimativo è un eufemismo, da parte dei laboratori che non riescono a smaltire e  processare in tempi ragionevoli l’ondata di tamponi effettuati giornalmente”.

“Una sanità allo sbando, – attacca Fabrizio Rossi –  per colpa di una dirigenza politica regionale che ha da sempre depauperato il territorio periferico di servizi e di operatori sanitari. Oggi si apprende, dai sindaci di Pitigliano e Sorano che si ipotizza l’utilizzo il Petruccioli di Pitigliano come possibile sito per la cura a media e bassa intensità per i dimessi Covid del Misericordia di Grosseto, disattendendo le indicazioni di questi Primi cittadini i quali avevano chiesto di trovare soluzioni alternative per non interrompere l’attività del reparto di medicina e le altre attività collegate, e l’impegno della Asl affinché il reparto dell’ospedale pitiglianese venisse potenziato, così come le attività ambulatoriali specialistiche. Ma abbiamo visto che poco si è mosso in tal senso”.

“E’ sotto gli occhi di tutti, il fallimento di questa gestione politica della sanità toscana. Così non si può andare avanti. Le aggressioni, le violenze e quant’altro sono figlie di tutto questo. Prima erano eroi i nostri sanitari, oggi sono lasciati in balia degli eventi, senza la tutela di nessuno. Fratelli d’Italia sarà come sempre vicino ai lavoratori e ai cittadini che aspettano risposte da questa classe dirigente di incompetenti”, conclude Fabrizio Rossi.

Sulla qusestione è itervenuto anche Coraggio Italia. “L’episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia ai danni dell’operatrice sociosanitaria è intollerabile e la solidarietà, che ovviamente esprimiamo alla vittima, da sola non basta più. Chi lavora in prima linea nel contrasto alla pandemia diventa troppo spesso bersaglio inerme di aggressioni verbali e anche fisiche, in un contesto lavorativo esasperato e sotto pressione per un’assenza cronica di personale, con conseguenti turni di lavoro massacranti e ferie non fruite. Garantire l’incolumità e la tranquillità dei lavoratori è una sacrosanta pretesa. Quali provvedimenti intende adottare l’Azienda sanitaria per garantire la sicurezza in ospedale?”, dichiarano la deputata Elisabetta Ripani e Sandro Marrini.

“Il sistema è allo sbando. Nonostante due anni di pandemia alle spalle, la nuova ondata ci coglie nuovamente impreparati. Nel Maggio del 2021 il Direttore Generale della Sud Est aveva avvisato per tempo di organizzarsi per far fronte a nuove ondate di contagi e ricoveri. Gli ospedali di Siena ed Arezzo nel frattempo si sono organizzati, hanno ottenuto le risorse umane e strumentali, hanno delocalizzato i pazienti Covid in altre strutture esterne in grado di riceverli. Grosseto ha fino ad ora provveduto solamente a rimodulare il personale spostandolo a destra e a manca in base alle esigenze, con le ovvie ripercussioni sulle attività dei reparti. Adesso che il reparto Covid registra nuovamente il tutto esaurito, chiediamo di sapere urgentemente se sia prevista una soluzione per decongestionare l’ospedale del capoluogo maremmano e, in caso affermativo, se sarà operativa prima di primavera”.
“Di fronte alla carenza di personale infermieristico, sono infine previste circa 150 assunzioni a fronte delle 330 figure mancanti, ma solo 50 sembrano destinate a Grosseto e, precisamente, solo 20 alla struttura ospedaliera.  Al netto del mancato rinnovo dei contratti degli interinali, la differenza di personale sarà irrisoria. E l’Azienda come intende ripartire gli infermieri tra i vari reparti al collasso? Ancora briciole, che non scongiurano lo spettro di una rimodulazione o cancellazione di servizi, a danno degli utenti e degli operatori. Una situazione di per sé complicata a monte, che, aggravata dalla pandemia, rischia di collassare se non ci saranno interventi tempestivi e risolutivi”, concludono Ripani e Marrini.
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