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Dalla regione

“Costa Concordia, per non dimenticare”: Il Consiglio regionale commemora le vittime

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FIRENZE – Domani, mercoledì 12 gennaio, il Consiglio regionale ricorda il disastro avvenuto all’isola del Giglio con una diretta streaming. Intervengono il presidente Antonio Mazzeo, il senatore Gregorio de Falco, la direttrice de ‘La Nazione’, Agnese Pini, e il direttore de ‘Il Tirreno’, Luciano Tancredi.

di Ufficio stampa, 11 gennaio 2022

FIRENZE – Sono passati ormai dieci anni dal naufragio della Costa Concordia. Erano le 21.45 del 13 gennaio del 2012 quando la nave della compagnia Costa Crociere, salpata da Civitavecchia e diretta a Savona, urtò uno degli scogli a sud est dell’isola del Giglio per poi adagiarsi e ribaltarsi sul fondale, a pochi passi dal porto. Il 13 gennaio del 2012 morirono 32 persone tra equipaggio e passeggeri.

In occasione di questo triste anniversario, con l’obiettivo di ricordare quella notte, coloro che persero la vita, coloro che si impegnarono nelle operazioni di salvataggio e colore che accolsero le migliaia di naufraghi, la presidenza del Consiglio regionale della Toscana ha organizzato una mattinata di approfondimento.

Mercoledì 12 gennaio, alle 11, in diretta streaming, si terrà l’incontro dal titolo ‘Costa Concordia, per non dimenticare’.

Parteciperanno all’iniziativa il senatore Gregorio de Falco, capitano di fregata e all’epoca capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno; Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto; Agnese Pini, direttrice de ‘La Nazione’ e Luciano Tancredi direttore de ‘Il Tirreno’.

Insieme a loro Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha organizzato l’evento nell’ambito del progetto ‘Armadio della memoria’, costituito con legge regionale nel 2020 per raccogliere documentazione sulle stragi del Moby Prince, della stazione ferroviaria di Viareggio e della Costa Concordia.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming attraverso i canali istituzionali del Consiglio regionale della Toscana: Youtube, Facebook e www.inconsiglio.it

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