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Castiglione della pescaia

Per l’Epifania arrivano i Magi a cavallo: piccoli doni per bambini e ragazzi

Castiglione della Pescaia 2020

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Castiglione della Pescaia attende i Magi, che arriveranno a cavallo, nel borgo medievale, il 6 gennaio, solennità dell’Epifania.

L’arrivo dei magi è atteso intorno alle 10.45 alla porta che immette nel borgo, da via Giulianelli. Poi alle 11 il parroco, don Paolo Gentili, celebrerà la messa solenne nella chiesa di San Giovanni Battista. i Magi porteranno piccoli doni per bambini e ragazzi.

Per l’occasione, dunque, non ci sarà la messa nella chiesa di Santa Maria Goretti.

“L’Epifania – dice don Paolo – è la manifestazione di Dio, in Gesù, agli uomini di ogni lingua, razza, popolo, nazione rappresentata dai tre sapienti che si mettono in viaggio per cercare il Bambino”.

“I Vangeli non dicono quanti fossero e non è importante questo dettaglio – aggiunge – quel che conta è lasciarsi ispirare da questi cercatori della verità ed essere come loro pronti a mettersi in viaggio per trovare e a tornare ‘per un’altra strada’, come leggiamo nell’evangelista Luca”.

“Fra l’altro – aggiunge don Paolo – la storia dei Magi è legata alla tradizione della Befana, la vecchietta che porta i doni ai bambini. Una leggenda narra, infatti, che i tre re, nel lungo viaggio verso Betlemme, non riuscendo a trovare la strada giusta, avessero chiesto aiuto ad una vecchietta, che indicò loro il cammino. Ma all’invito dei magi ad unirsi a loro, lei si rifiutò”.

“Dopo, però, la vecchia signora si pentì e si mise in viaggio per cercarli, portando con sé un sacco coi dolci, ma non riuscì più a trovarli. Raminga, si mise a bussare alle porte delle case e a regalare quei dolcetti ai bambini, sperando che uno di loro fosse Gesù. Al di là della leggenda, questo dice che Gesù ci chiede un cuore aperto, generoso, disponibile, pronto, attento. Per questo ringrazio chi si è messo a disposizione per organizzare questo momento che precederà la Messa, pensato proprio perché oggi più che mai abbiamo bisogno di vedere, nei segni esterni, la premura di un Dio che viene a cercarci”.

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