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FOLLONICA – Seconda città per abitanti della provincia di Grosseto, Follonica in questi giorni vede una situazione in evoluzione legata al numero di contagi. Nella giornata di ieri, in Maremma, è stato il primo comune per incidenza con un tasso di 151 nuovi casi ogni 100mila abitanti.

La situazione in questo momento (aggiornata ad oggi, mercoledì 29 dicembre) vede nella città del Golfo 211 positivi e 246 persone in quarantena per contatto stretto, mentre sono 4 i pazienti follonichesi ricoverati all’ospedale di Grosseto. Nessuna di questi si trova in terapia intensiva.

«Basandosi su questi dati – ha spiegato il sindaco Andrea Benini, collegato in diretta per la conferenza stampa dedicata proprio all’emergenza coronavirus – si nota come, grazie alla vaccinazione il 96% dei positivi ha pochi sintomi o nessun sintomo»

Dati che vengono confermati a livello provinciale anche dalla primaria del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Misericordia di Grosseto, Cesira Nencioni.

«Siamo in campo contro il Covid da più di un anno – dice Nencioni – e analizzando i dati mi sono resa conto che proprio oggi, 29 dicembre, nel 2020 avevamo 39 ricoveri con 343 casi positivi sul territorio, mentre oggi, a distanza di un anno esatto, abbiamo lo stesso numero di ricoveri, cioè 39, ma con 1485 positivi sul territorio. Questo significa che la situazione è migliore perché la maggiro parte delle infezioni che abbiamo sul territorio sono asintomatiche o paucisintomatiche (con pochi sintomi, ndr) e nella maggior parte die casi non si si arriva, nei positivi, a sviluppare la malattia vera e propria. Il grande numero di casi è dovuto in gra parte anche alla diffusione dell’Omicron, sicuramente molto contagiosa della variante Delta anche se, almeno per il momento, con manifestazioni cliniche meno importanti rispetto alle varianti precedenti».

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La Omicron, come ha spiegato anche Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl sud est, è fino a 30 volte più contagiosa delle varianti che c’erano nel 2020.

«Da quando c’è il vaccino – spiega Briganti – c’è stata una svolta nella lotta al Covid. Lo abbiamo visto già dall’estate scorsa quando la presenza della variante Delta è stata contrastata molto bene dai vaccini. A Santa Fiora per esempio i pazienti della Rsa sono stati tutti contagiati, ma nonostante i positivi fossero il 100%, nessuno ha mostrato sintomi importanti. L’attenzione va comunuqe mantenuta alta anche perché la provincia di Grosseto, pur avendo una percentuale di vaccinati alta, rimane al di sotto rispetto a quelle di Siena e Arezzo».

La Maremma dunque rimane fanalino di coda nell’Asl Toscana sud est: i dati parlano chiaro, mentre in provincia di Grosseto la percentuale di popolazione vaccinata si stabilizza intorno all’84%, nelle altri due province si arriva anche all’89%, anche se la bassa densità abitativa del nostro territorio rappresenta un ostacolo naturale alla diffusione del virus.

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