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Cinema

Sul set di “Diabolik”: le costumiste del film dei Manetti Bros sono grossetane fotogallery

Nella sartoria di Diabolik
Ginevra De Carolis e Martina Franci

GROSSETO – Tra i film più attesi dell’anno c’è senza dubbio Diabolik, la pellicola firmata Manetti Bros tratta dal celebre fumetto delle sorelle Giussani, che debutterà sul grande schermo giovedì 16 dicembre. Tra i protagonisti, Luca Marinelli, nei panni di Diabolik, Miriam Leone, nel ruolo di Eva Kant, e Valerio Mastandrea, che interpreterà l’ispettore Ginko. Accanto a loro troveremo anche Alessandro Roja (Caron), Claudia Gerini (signora Morel) e Serena Rossi (Elisabeth).

Forse non tutti sanno che la costumista e l’assistente costumista del film sono grossetane: Ginevra De Carolis, classe ’85, e Martina Franci, classe ’89, sono tra le protagoniste del dietro le quinte di Diabolik.

De Carolis, dopo una laurea in Cultura e stilismo della moda conseguita all’Università di Firenze, una decina di anni fa ha iniziato a muovere i suoi primi passi sui set quando ha conosciuto la costumista romana Nicoletta Ercole, che si trovava a Siena per le riprese del film Letters to Juliet. «Mi disse di andare a lavorare per lei nella capitale. Io non ci ho pensato un attimo, e mi sono trasferita a Roma – racconta -. Da lì è iniziato il mio percorso, prima come aiuto costumista, poi come costumista».

«Quando ero a Roma ormai da qualche anno – continua De Carolis -, ho conosciuto i fratelli Manetti, Antonio e Marco. Da lì è partita una proficua e continua collaborazione. Abbiamo iniziato a lavorare insieme nella serie Rex, il cane poliziotto, e continuato con varie stagioni de L’ispettore Coliandro. Diabolik è il primo film che facciamo assieme».

«Martina Franci è la mia assistente da oltre sei anni – dice -. È molto più che una aiuto costumista: è le mie braccia, le mie gambe, la mia mente. Facciamo tutto insieme, dalla preparazione del film fino al dopo riprese. Tra noi c’è una sintonia artistica totale. Condividiamo una passione, il nostro lavoro, che svolgiamo con il massimo impegno e competenza. Senza di lei non saprei proprio come fare».

«Io e Martina abbiamo iniziato a pensare ai costumi per Diabolik a gennaio 2019, le riprese sono iniziate a fine settembre – spiega De Carolis -. Fare la costumista non significa solo scegliere i vestiti dei personaggi e fare la prova costume prima che si giri una scena. Fare la costumista significa prima di tutto studiare la sceneggiatura e capire il contesto del film: ad esempio, è molto diverso pensare agli abiti di un film ambientato nel passato o nel presente. Perché tutto sia realizzato a regola d’arte, la costumista deve coordinarsi con tutti i reparti del set, dalla regia al “trucco e parrucco” e alla scenografia. La costumista è quella figura da cui passano non solo tutti gli attori, ma anche tutti gli operatori. E’ con i registi che si ragiona su come creare l’abito del personaggio, che sia un protagonista o una comparsa, ma poi è anche con l’attore stesso che si studia il suo modo d’apparire in scena».

Nella sartoria di Diabolik

«Per fare un esempio (non posso fare nomi, dovrete scoprirlo al cinema) – sorride la costumista grossetana, che al momento è a lavoro sul set di Diabolik 2 -, nelle scorse settimane un attore è venuto in sartoria per la prova costume. Il suo personaggio ha sempre con sé un bastone, così lui ha proposto di trasformarlo in uno zoppo. L’idea è piaciuta, ma, diventando zoppo, il personaggio cambia anche altre sue componenti, ad esempio come porta i capelli, nonché il modo di interpretarlo da parte dell’attore».

«Mai sottovalutare le comparse – prosegue De Carolis -. Queste sono fondamentali per creare l’ambiente, per realizzare il contesto storico del film. Per questo devono tutte avere delle caratteristiche comuni. Ad esempio, Diabolik 1 è ambientato nella realtà borghese degli anni ’60, dunque non solo la scena, ma anche le comparse, che contribuiscono a creare il “paesaggio”, dovranno avere quelle caratteristiche tipiche delle persone degli anni ’60».

«Al momento con i fratelli Manetti stiamo girando Diabolik 2. A differenza del primo, il tempo per pensare ai costumi è stato molto ridotto, circa due mesi e mezzo. Per quest’ultimo, che sarà nelle sale cinematografiche da giovedì prossimo, la preparazione è stata fatta con così tanto anticipo che io e Martina siamo riuscite a stare sul set per tutte le riprese. Oggi questo non è possibile, e passiamo la maggior parte del tempo in sartoria o in giro alla ricerca di abiti o tessuti per realizzarli».

«Ho fatto tutto Diabolik 1 con mia figlia sul set – continua a raccontare la costumista grossetana -. Il giorno dopo che i fratelli Manetti ci hanno proposto di lavorare per il loro film, ho fatto il test di gravidanza, che è risultato positivo. Loro non mi hanno mai fatto problemi, anzi. Ho saputo fin dall’inizio che portare avanti la mia gravidanza non avrebbe mai significato rinunciare a questo film. Questa è stata solo l’ennesima dimostrazione di una certezza che ormai ho da anni, da quando ho iniziato a collaborare con Antonio e Marco: lavorare con loro significa vivere in un ambiente totalmente familiare, in un contesto dove c’è molta stima, ma anche molto affetto. Vi farei vedere, siamo sempre circondati da figli e da cani sul posto di lavoro. Questa è una grande fortuna, mi sento una privilegiata».

Nella sartoria di Diabolik

«Andando al cinema, lo spettatore non deve aspettarsi un supereroe – afferma De Carolis -. Diabolik non è un Batman, è “solo” una persona normale che fa cose incredibili. Il film è molto realistico, elegante: è un noir al 100%, ed è anche un po’ rock and roll».

E, nonostante Diabolik non sia ancora al cinema, per le costumiste grossetane le soddisfazioni si sono già materializzate: «E’ appena uscito il video di La profondità degli abissi, la prima canzone da solista di Manuel Agnelli, che è la colonna sonora del film. Essere le costumiste del video del frontman degli Afterhours è stato un sogno che si realizza».

Non solo: due costumi di Eva Kant ideati da Ginevra De Carolis sono al momento esposti ad Expo 2020 Dubai.

Sul set di Diabolik lavorano anche altri tre grossetani: a Diabolik 1 ha collaborato anche Niccolò Falsetti, nel reparto fotografia, che ritroviamo anche in Diabolik 2 come terzo regista. Falsetti ha iniziato a girare il film dei Manetti Bros a pochi mesi dalla conclusione delle riprese del suo primo film, Margini, interamente ambientato in Maremma.

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In Diabolik 2 stanno lavorando anche Iacopo Pineschi (fonico) e Benedetta Gori (produzione).

«Noi grossetani che lavoriamo nel mondo del cinema siamo un bel gruppo – conclude Ginevra De Carolis -. Siamo molto legati, siamo amici. E soprattutto, lavoriamo bene insieme. Una cosa incredibile, o forse solo inevitabile viste le nostre radici comuni».

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