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Solidarietà

140 anni di solidarietà: il Mutuo soccorso festeggia con la comunità

Roccatederighi foto Lorenzo Romani

ROCCATEDERIGHI – Domenica 12 dicembre alle 10, la società operaia di Mutuo Soccorso di Roccatederighi (Comune di Roccastrada) festeggerà il 140esimo anno dalla sua fondazione.

L’associazione nata nel 1881, dalla consapevole e libera unione di contadini, artigiani e minatori, che, ad una vita di miseria e duro lavoro, decisero di costituirsi in associazione per fare fronte ai disagi, dovuti alla mancanza di uno stato sociale che ancora latitava e di una previdenza sociale di fatto inesistente. Dal 1881 per arrivare agli anni Settanta del secolo scorso, la Soms è stata punto di riferimento per generazioni di rocchigiani, un aiuto concreto ai singoli soci.

«Basti pensare ai sussidi alle famiglie durante i due conflitti bellici – ricorda il presidente Renzo Salvestroni -, all’aiuto dei soci nei lavori di campagna specialmente nelle tribbie e le raccolte, per non parlare delle veglie funebri e delle raccolte straordinarie di fondi da destinare a famiglie colpite da lutti di capifamiglia morti accidentalmente e dalle condizioni disumane di quei tempi nelle miniere. Per anni quindi, un’associazione di vera e propria assistenza alla persona. Quando moriva un socio, era tradizione che tutti i soci presenziassero ai funerali con tanto di fascia verde della Soms al braccio e inquadrati e composti come un piccolo esercito. Alla vedova veniva riconosciuta la gratuità dei funerali, in quanto la Soms aveva di proprietà il carro funebre e riconosciuta per un lasso di tempo un sussidio in base alle risorse finanziarie del momento della Soms».

«Alla fine degli anni settanta la condizione dei lavoratori e della società italiana erano cambiate profondamente in meglio e la Soms progressivamente perse quel ruolo in quanto vennero a mancare quelle condizioni di miseria che avevano caratterizzato gli anni precedenti – aggiunge il presidente -. Caduta un po’ nel oblio e “inglobata” dalla locale Misericordia, nel 2007 veniva decisa la definitiva chiusura. Un gruppo di rocchigiani motivati da storie di appartenenza all’associazione e di sentimento per quello che aveva rappresentato negli anni, decisero di darle nuova vita. Silvano Bocci, Sergio Bennardi e Maris Salvestroni, promotori, radunarono vecchi soci e ne fecero di nuovi, si cosituirono in comitato provvisorio e indissero nuove elezioni. Fu formato il nuovo consiglio con Maris Salvestroni presidente, Silvano Bocci tesoriere, Remo Ammalati segretario e dai consiglieri Osella Santi, Italia Tanganelli, Giorgio Bigoni e Renzo Salvestroni. Probiviri Ermanno Mulinacci, Sergio Bennardi».

«Così ripartì l’avventura – conclude Salvestroni – e per chi vuole sapere degli ultimi 14 anni venga domenica 12 dicembre al centro civico dove interverranno i protagonisti rimasti, le istituzioni e gli storici. Abbiamo invitato oltre i soci tutta la popolazione e le associazioni del paese. Ci ricorderemo di tutti quelli che in questi anni hanno contribuito a far crescere la Soms e quindi il paese di Roccatederighi. Per noi sarà un giorno di festa importante e ci teniamo a condividerlo con tutti».

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