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Scuola e ambiente

“Le nostre radici”: dopo un anno i semi diventano alberi e i bambini li piantano al parco fotogallery

progetto "Le nostre radici" scuole Marina

PRINCIPINA MARE – È passato un anno dall’inizio del progetto “Le nostre radici”, promosso dalla ProLoco di Marina di Grosseto e Principina Mare, in cui ai bambini delle scuole di Marina era stato consegnato di un kit contenente pinoli e vasetti per far nascere piccoli pini.

Per tutto il tempo i bambini hanno custodito i loro “tesori” che nel corso di un anno hanno dato i frutti sperati e sono nati dei piccoli pini.

«Quest’anno – spiegano i docenti -, nella giornata del 3 dicembre, i bambini della classe 5A sono stati accompagnati dalle Guide della società cooperativa Silvia al parco giochi comunale di Principina Mare, dove ad attenderli c’erano Loretta Teresini, presidente della Pro Loco, Susanna Cecchi e Paride Mari, le cui mani esperte hanno guidato i bambini nella piantumazione delle piantine, mettendo in atto una pratica importante per la salvaguardia della nostra bellissima pineta, ossia il rinnovamento. I bambini hanno percorso un tragitto a piedi di quattro chilometri per raggiungere il parco. Durante il percorso Paola Talluri ha mostrato loro le piante autoctone e le loro proprietà, e ha spiegato gli effetti dell’incendio che devastò la pineta di Marina nel 2012».

«La giornata si è conclusa con il pranzo al sacco che è stato gentilmente portato in loco dalla Camst di Grosseto. Inoltre nel parco comunale di Principina Mare verrà installato un pannello stabile con le firme di tutti i bambini a ricordo del loro importante contributo per il rinnovamento della pineta, importante patrimonio del nostro territorio».

Le insegnanti e i bambini di tutte le classi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia di Marina di Grosseto hanno accolto e hanno partecipato con grande entusiasmo al progetto ambientale “Le nostre radici” che è stato un’occasione per sperimentare l’educazione civica in prima persona, direttamente sul campo. La passeggiata di otto chilometri all’interno della pineta e la piantumazione dei piccoli pini hanno rappresentato un momento formativo molto importante a conclusione di un progetto nato dal desiderio comune di valorizzare il territorio e vederlo rifiorire.

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