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Follonica

Emergenza freddo, apre il dormitorio: può ospitare fino a 12 persone

Il servizio finanziato dal Comune con 17mila euro è stato realizzato grazie alla collaborazione tra amministrazione e Coeso

Dormitorio San Giuseppe 2018

FOLLONICA – Parte questa sera il piano per l’emergenza freddo di Follonica, pensato per le persone che si trovano in condizione di povertà estrema, e fondamentale per chi non ha un riparo nei mesi più freddi dell’anno.

Le persone che hanno bisogno di un ricovero notturno potranno contare su spazi per l’accoglienza grazie al piano che parte questa sera, sabato 4 dicembre, grazie alla collaborazione fra amministrazione comunale e Coeso.

Un servizio che rimarrà attivo fino ad aprile quando il termometro esterno comincerà a risalire. Nei giorni scorsi la giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Benini ha stanziato, come ogni anno, circa 17 mila mila euro per fare fronte alle necessità di coloro che non possono contare su un’abitazione e che cercano rifugio durante le notti più fredde dell’anno nei locali di via Cassarello, dove un tempo aveva sede La Ginestra.

Da anni ormai Follonica offre questo servizio nato all’interno dei locali disponibili dell’ex Colonia Marina, con il coinvolgimento diretto delle associazioni di volontariato che fanno capo al Coordinamento Interparrocchiale delle Opere Caritative. A partire dalla fine dell’anno 2019 il servizio è stato strutturato, con l’intervento del Coeso, all’interno dei locali dell’ex Ginestra in via del Cassarello, con la gestione affidata dal Coeso (previa selezione) alla cooperativa sociale Arcobaleno, con il supporto del personale e dei volontari del Coordinamento Interparrocchiale delle Opere Caritative, che hanno mantenuto alcune funzioni importanti come l’allestimento, la fornitura di generi per l’igiene personale e la pulizia dei locali. La struttura, infatti, non è solo un rifugio ma grazie agli operatori permette agli ospiti di curare anche la propria igiene personale.

Da questa sera sono disponibili 11 posti letto riservati agli uomini e uno alle donne. I posti, in base alle esigenze che verranno manifestate, saranno comunque modulabili fino a dare ospitalità a otto uomini e quattro donne.

«Anche quest’anno offriamo un servizio fondamentale – commenta l’assessore alle politiche sociali Alessandro Ricciuti – con questo dormitorio diamo un aiuto importante a quelle persone che si trovano a dover dormire per strada o in ricoveri di fortuna o comunque i luoghi esposti al freddo. Ringraziamo il Coeso, la cooperativa Arcobaleno e il Coordinamento Interparrocchiale delle Opere Caritative per l’importante lavoro che svolgono».

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