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Pitigliano: la differenziata sale al 59,52% con una crescita del 20% in 4 anni

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PITIGLIANO – A Pitigliano sale al 59,52% la percentuale di raccolta differenziata con una crescita del 20% in 4 anni secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Regione Toscana e relativi all’anno 2020.

“Un balzo in avanti – spiega Serena Falsetti, assessore all’Ambiente del Comune di Pitigliano – che ci porta a superare il dato medio di Ato Toscana sud, pari al 50,15%, e a percorrere la strada per avvicinarsi sempre più a quello regionale che si attesta al 62,12%. Quattro anni fa, all’inizio del mandato avevamo una raccolta differenziata poco superiore al 38%. Nel 2018 abbiamo introdotto la raccolta di prossimità al Casone e nelle campagne e il dato ha cominciato a salire, ma la svolta decisiva, che ci ha consentito di raggiungere in poco tempo questo significativo risultato, è stata senza dubbio la scelta che abbiamo fatto a partire dal 2019 di sostituire il porta a porta con la raccolta di prossimità anche nel centro abitato di Pitigliano. Il porta a porta, infatti, non era funzionale per il nostro territorio, caratterizzato da seconde case e da periodi di intenso afflusso turistico. Cambiando modello abbiamo superato l’impasse e i risultati ci hanno dato ragione.  Ovviamente è importante continuare a migliorare ma per riuscirci è fondamentale la collaborazione di tutta la popolazione. Uno dei comportamenti più gravi che persiste e vanifica gli sforzi dei cittadini attenti all’ambiente, è ad esempio, l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti ingombranti, un fenomeno che l’amministrazione comunale sta combattendo dall’inizio del mandato anche con l’installazione delle fototrappole.”

“Se è vero che siamo contenti del risultato raggiunto dall’amministrazione comunale e dai cittadini di Pitigliano nella raccolta differenziata – aggiunge Monica Moretti, consigliera comunale con delega ai Rifiuti  – non possiamo dire di essere altrettanto soddisfatti della gestione del servizio: a fronte dei costi, che sono più elevati rispetto alle previsioni, SEI  Toscana non ci garantisce quel salto di qualità che vogliamo portare sul territorio in termini di decoro urbano. Ad esempio, per la pulizia del centro storico avevamo chiesto l’idropulitrice per la pulizia dei vicoli una volta a settimana, durante l’estate in aggiunta alla pulizia con la spazzatrice e invece SEI Toscana non ha accolto le nostre richieste fornendo esclusivamente lo spazzamento manuale. Abbiamo chiesto da tempo e con particolare riferimento al periodo di maggiore presenza dei turisti, il passaggio del camioncino per lo svuotamento di tutti i bidoni del centro storico entro le ore 11 della mattina in modo da creare il minor disagio possibile ma anche in questo non abbiamo trovato risposte soddisfacenti. Insomma, crediamo che ci possano e ci debbano essere dei margini di miglioramento nel servizio di SEI Toscana e che il recupero della materia debba essere oltre che auspicabile per l’ambiente, anche conveniente.”

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