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Politica

Scintille in maggioranza, Italia Viva: «La nostra mozione snaturata dal sindaco»

Santa Fiora municipio

SANTA FIORA – «Nel corso della riunione del consiglio comunale di Santa Fiora del 30 novembre, il sindaco Federico Balocchi ha proposto un emendamento alla mozione di Italia Viva volta alla sensibilizzazione delle istituzioni territoriali nei confronti della pervasività e della gravità della violenza economica contro le donne, mozione che era stata presentata dal consigliere di maggioranza Luciano Luciani, espressione del nostro partito e che era legata alla nostra campagna nazionale “Nate libere, contro la violenza economica”».

Così Donatella Dominici, coordinatrice provinciale di Italia Viva Grosseto, in una nota.

«L’emendamento di Balocchi – spiega Dominici – ha snaturato completamente la natura politica del documento presentato: è stato approvato, infatti, un testo da sottoporre al voto in cui è stato eliminato un intero paragrafo, “È in questa direzione che va l’iniziativa di Italia Viva, che, attraverso un emendamento al Decreto Rilancio, ha istituito il Reddito di libertà: un aiuto economico mensile per le donne che subiscono violenza, al fine di sostenerne lo sviluppo di un progetto di vita indipendente. Un contributo, già esigibile, che aiuta le donne a scardinare il ricatto della dipendenza economica dall’uomo violento, che ne azzera la libertà di scelta e di autodeterminazione” (cit.)».

«Italia Viva Grosseto denuncia l’episodio avvenuto nel consiglio comunale di Santa Fiora – prosegue – in quanto non si può che dedurre che il sindaco con la sua iniziativa abbia inteso non dare riconoscimento alla realtà, sia nazionale sia locale. Infatti, il Reddito di libertà, sul piano nazionale, è frutto di un emendamento a prima firma di Lucia Annibali di Italia Viva, ma è stato accolto nel Decreto di Rilancio ricevendo un sostegno trasversale, mentre Balocchi, modificando un testo che peraltro nella sua interezza, inclusi i richiami al contesto e ai riferimenti legislativi, sarebbe rimasto noto al consiglio, alla giunta e ai cittadini che avessero seguito o presenziato alla discussione, ha di fatto negato l’azione politica di un partito che fa parte della sua maggioranza».

«Una scelta, dunque, – conclude Dominici – quella del sindaco Balocchi, che in definitiva lascia interdetti e perplessi non solo noi, ma, crediamo, chiunque sappia cosa voglia dire fare politica».

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