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Castel del piano

Pd: «L’Amministrazione prende scelte fondamentali per il futuro del paese nel completo silenzio»

Federico Badini
Federico Badini

CASTEL DEL PIANO – “Nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per domani martedì 30 novembre alle 12 (in piena giornata lavorativa) e convocato venerdì 26, si discuteranno temi importanti come: il piano operativo, il documento unico di programmazione semplificato (DUPS) e una variazione di bilancio. Si tratta di iniziative importanti di cui la popolazione deve essere a conoscenza ma su cui non è stata coinvolta”, a dirlo Federico Badini, appena confermato segretario della locale unione comunale del Pd.

“Ci si aspettava che, dopo gli incontri con la popolazione, andati pressoché deserti, ci fosse un’inversione di tendenza e si provasse a trovare davvero un confronto con la popolazione – dice Badini -, invece niente di tutto questo, si prendono scelte fondamentali per il futuro in completo silenzio”.

“C’è preoccupazione per l’adozione del Piano Operativo senza una adeguata condivisione delle controdeduzioni alle osservazioni – prosegue -. Inoltre ci si chiede che indirizzo voglia dare il sindaco in determinate scelte. Restano anche i dubbi sulle celebrazioni per la Festa della Toscana, che si celebra proprio domani e di cui non si sa nulla”.

“Non possiamo che dirci amareggiati per questo comportamento dell’Amministrazione Giglioni – Bartalini, un modo di amministrare che riteniamo scorretto e dannoso – continua Badini -. L’invito che facciamo a tutti i cittadini, che per mesi hanno aspettato novità sul piano operativo, è quello di partecipare online, non appena sarà pubblicato il link”.

“Per quanto ci riguarda, continuiamo su una strada fatta di iniziative e proposte. Abbiamo chiesto al gruppo Tradizione e Innovazione di presentare all’Amministrazione delle proposte per il Pnrr figlie di un ragionamento di comprensorio fatto con gli altri circoli Pd dell’Amiata Grossetana ma anche – conclude il segretario dem – con i compagni dell’Amiata Senese. Se vogliamo salvare Castel del Piano dalla deriva che ha preso, servono cambiamenti importanti, non luminarie da 15mila euro”.

 

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