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Condannata per droga ottiene i servizi in prova ma frequenta pregiudicati e torna in carcere

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ROCCASTRADA – Aveva ottenuto i servizi in prova in alternativa a quattro anni e quattro mesi di carcere che avrebbe dovuto scontare, ma non ha rispettato i limiti che le erano stati posti ed è tornata in carcere.

Una donna di 31 anni di nazionalità domenicana, residente a Roccastrada, è stata arrestata dai Carabinieri della locale Stazione, per violazione delle prescrizioni connesse alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Alla straniera era stato infatti concesso, come beneficio alternativo alla custodia cautelare in carcere, l’affidamento ai servizi sociali, per una precedente condanna a 4 anni e 4 mesi per reati in materia di stupefacenti. La misura di cui beneficiava ha infatti lo scopo di garantire la funzione rieducativa della pena, nonché di consentire il reinserimento in società del condannato, offrendo al destinatario la possibilità di non essere di fatto privato della libertà personale e restare a casa propria. La misura è però di natura eccezionale, e va di pari passo con una serie di precise e vincolanti prescrizioni, soprattutto legate agli orari di uscita e rientro presso l’abitazione ed alle frequentazioni, che il destinatario deve impegnarsi a rispettare in maniera ineccepibile. Nel caso della domenicana non è stato così.

I Carabinieri della Stazione di Roccastrada hanno infatti per un buon periodo monitorato la donna, verificando in particolare i suoi spostamenti e le persone con cui si frequentava. Il tutto è stato poi compendiato in una dettagliata relazione posta all’attenzione dell’Ufficio di Sorveglianza di Siena. I Carabinieri di Roccastrada hanno messo in risalto le ripetute violazioni commesse dall’interessata, tanto che l’Autorità Giudiziaria ha infine revocato il beneficio, disponendo così che la donna prosegua a scontare la sua pena in regime di custodia in carcere. Tra le condotte evidenziate dall’Arma, c’è un episodio verificatosi nel corso di un controllo notturno, dove la signora non aveva risposto né al citofono, né al telefono. I militari, in quella circostanza, avevano anche riscontrato sotto l’abitazione la presenza di un’autovettura in uso ad una donna nota, gravata da precedenti.

In un altro caso, sempre di sera, era stata vista davanti ad un locale pubblico di Roccastrada, in compagnia di due uomini gravati anche loro da precedenti di polizia: all’arrivo dei Carabinieri , per evitare il controllo, si era allontanata velocemente nella convinzione di non essere stata notata. Ma non era tuttavia sfuggita all’occhio dei militari, che avevano poi identificato anche i soggetti che fino al minuto prima erano con lei, e che avevano fatto finta di niente. Emesso il provvedimento, i Carabinieri alcune sere fa lo hanno notificato, conducendo così la donna al carcere di Sollicciano.

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