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Aggressioni, minacce e spari: l’inchiesta che fotografa la Maremma come un romanzo criminale. GUARDA

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    GROSSETO – La Maremma è una terra di mafie? È questa la domanda che viene da farsi dopo aver visto “Maremma Felix”, l’inchiesta giornalistica di Pietro Mecarozzi che ha vinto la decima edizione del premio Roberto Morrione sul giornalismo investigativo, che ritrae senza filtri una parte della nostra terra e va ben oltre paesaggi mozzafiato, approfondendo ciò che la Maremma nasconde.

    20 minuti di documentario che scattano una fotografia inquietante della Maremma, raccontando una realtà nascosta ma apparentemente ben radicata nel quotidiano.

    Estorsioni, minacce, attentati alle auto ma anche alle vite di alcuni imprenditori che sono riconducibili alle attività di criminalità organizzata di stampo mafioso, sebbene mai accertate a livello giudiziario. Dalle testimonianza presenti nell’inchiesta emergono particolari raccapriccianti come il racconto di un imprenditore che a Follonica fu aggredito e picchiato tanto da perdere un occhio.

    Da un punto di vista giudiziario alcune vicende sono ancora aperte. Tra le vicende legali anche quella che ha visto costituirsi parte civile il Comune di Follonica, primo comune in Toscana a farlo per vicende ci questo tipo. Tuttavia, anche se gli imputati sono stati tutti condannati con pene dai 4 ai 12 anni di carcere, l’aggravante mafiosa alla fine è caduta.

    L’inchiesta “Maremma Felix” è andata in onda su RaiNews24 lo scorso venerdì. Potete vedere il documentario a questo link: https://www.rainews.it/dl/rainews/media/Spotlight-Maremma-Felix-76c3c0ee-26fd-41a8-beec-c8f57901383f.html

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