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Anpi Amiata: riconfermata la presidente Antonella Coppi. Ecco il nuovo direttivo

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SANTA FIORA – Il 13 novembre scorso si è svolto alla Sala del Popolo del Comune di Santa Fiora il Congresso della Sezione Anpi Amiata Grossetana, in vista del XVII Congresso Nazionale “Per una nuova fase della lotta democratica e antifascista”. Il periodo di avvicinamento al Congresso Nazionale dell’Anpi è volto a stabilire una rete di relazioni attraverso il dialogo con l’associazionismo, il volontariato, il mondo delle culture, dell’informazione, della scienza, del lavoro in generale, delle istituzioni e delle forze democratiche.

Hanno portato il proprio saluto il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi e il sindaco di Castell’Azzara, Maurizio Coppi, nonché il rappresentante del Partito della Rifondazione Comunista, Aldo di Benedetto e del partito democratico, Paolo Freguglia. Ha tratto le conclusioni sul congresso, Luciana Rocchi, in rappresentanza del Comitato Provinciale di Grosseto “Norma Parenti”.

Dopo la presentazione della relazione politica da parte della presidente uscente, Antonella Coppi, è stata aperta la discussione sul documento congressuale nazionale e sono stati avviati i lavori delle Commissioni. La presentazione delle attività svolte dal Comitato di sezione ha avuto l’obiettivo di essere uno strumento di conoscenza, di esperienza e di lavoro da consolidare e sviluppare nel futuro.

In particolare sono stati approfonditi i temi relativi alla collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado (Protocollo d’intesa MIUR e Segreteria Nazionale A.N.P.I. 2019), i “Percorsi partigiani” e la partecipazione al Coordinamento Donne della provincia di Grosseto, per valorizzare il già importante contributo delle donne all’interno del Comitato stesso.

Il nuovo Direttivo è composto da Emilia Bausani, Carlo Balducci, Roberto Presenti, Ida Solari, Niccolò Sensi, Giovanni Spinetti, Laura Borzi e Marilena Lorenzoni. Nei giorni successivi è stata riconfermata la presidente uscente, Antonella Coppi. Dall’analisi politica sulla situazione culturale, sociale, economica a livello globale «è risultato un quadro generale inquietante e grave, tanto da mettere in discussione il futuro della nostra società. È stata espressa la volontà di costruire una via alternativa, usando forme inedite di organizzazione e di alleanze sociali».

L’Anpi cerca, infatti, «di promuovere l’alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità, raccogliendo un’adesione ampia di movimenti, associazioni, sindacati, forze politiche, ed in primo luogo di associazioni partigiane, di tutte le associazioni nate dalla comune esperienza della Resistenza. L’ANPI è la casa di tutti gli antifascisti, i cui iscritti/e sono organizzati ed operanti per il conseguimento di un fine comune: la difesa della democrazia, della Carta Costituzionale e la sua concreta applicazione».

«Un altro obiettivo che si è posta l’Assemblea è stato quello di ricostruire i legami sociali, favorire la partecipazione, la mobilitazione generale per costruire una nuova cultura della cittadinanza. Occorre essere vigili, lottare e respingere l’offensiva revisionista alla quale stiamo assistendo, tesa a screditare il movimento partigiano e l’intera lotta di Liberazione e che soprattutto minaccia concretamente la nostra democrazia. Essere partigiani del terzo millennio significa pretendere che venga applicato il divieto di ricostituzione del partito fascista e avere la consapevolezza che per difendere la democrazia è necessario rispondere con maggiore democrazia, cultura e partecipazione» afferma Antonella Coppi.

“Dobbiamo proseguire con entusiasmo, fantasia, passione, in questo difficile ma fondamentale cammino di rivolta e costruzione di un’alternativa umana. Dobbiamo cogliere ogni occasione di contatto, di dialogo. C’è una imprescindibile cultura di accoglienza da rifondare. Ce lo chiede la Costituzione, la necessità della sua piena applicazione. Ce lo chiedono le partigiane e i partigiani che si sono battuti, fino all’estremo sacrificio, per un Paese libero da discriminazioni, schedature e odio. Andiamo avanti, uniti”. (Carla Nespolo)

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