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Pd: «Dal Piano strutturale stop definitivo all’edificazione oltre l’Aurelia. Riqualificare e rigenerare»

FOLLONICA – “Il Consiglio comunale ha adottato il Piano strutturale – ha dichiarato il Partito democratico di Follonica e il suo gruppo consiliare -, piano che viene discusso e redatto ogni 15-20 anni dalle amministrazioni comunali e che è lo strumento cardine dell’urbanistica cittadina, con i soli voti della maggioranza.”

“Il Piano strutturale accompagnerà la città di Follonica in un percorso virtuoso di crescita in armonia con quanto scritto nelle linee di mandato del sindaco Andrea Benini, redatte ascoltando la città. Il Piano sarà quindi uno strumento essenziale a disposizione della comunità, non solo per i tecnici, ma anche per associazioni e semplici cittadini che dovranno confrontarsi con i regolamenti urbanistici, più moderni e razionali.”

“Abbiamo, come gruppo consiliare e come circolo del Partito Democratico – hanno proseguito -, lavorato affinché il Piano fosse incardinato sui principi della città sostenibile e a misura di cittadini e cittadine.”

“Il Piano strutturale mette la definitiva parola “fine” sulla possibile edificazione al di là dall’Aurelia. Siamo certi che lo sviluppo futuro della nostra città non possa prescindere dal preservare e valorizzare la parte più estesa del territorio comunale, quella rurale. Ben il 60% sono le aree naturali e semi-naturali e il 25% le aree agricole. La parte rimanente, il 15%, sono le aree costruite. Abbiamo intenzione di proporre quindi un salto di qualità sviluppando e preservando queste aree, patrimonio naturalistico e paesaggistico, ma anche importante risorsa economica e turistica del nostro Comune senza prevedere cementificazione.”

“Il Piano trova tra i suoi elementi fondanti la riqualificazione urbana che si estrinseca permettendo la possibilità del recupero edilizio, valorizzando l’esistente, nelle aree cittadine che più necessitano di un rinnovamento. Nelle varie parti in cui è stata divisa la città, infatti, i valori in superficie della categoria “Riuso” risultano sempre in percentuali estremamente importanti: in poche parole poche nuove edificazioni e tante riqualificazioni. Riqualificare, rigenerare, significa non consumare ulteriore suolo ed andare ad intervenire sull’esistente attivando un circolo doppiamente virtuoso: di efficientamento e rinnovamento, quindi maggior rispetto dell’ambiente e riduzione dei consumi e delle emissioni, e di innesco di nuove opportunità di lavoro per le ditte e per i e le professioniste locali.”

“Dobbiamo inoltre sottolineare un dato di fatto, l’Italia tutta sta attraversando una grave emergenza, quella demografica, legata alla denatalità, non più compensata dalle migrazioni.”

“Un Paese in decrescita – hanno continuato – demografica è un Paese senza futuro. La demografia segna la fine delle civiltà. Proprio per questo abbiamo richiesto politicamente come forza di governo di porre attraverso questo piano ed al successivo Piano operativo una strategia che inverta questa controtendenza; crediamo ancora che ci sia una speranza ma dobbiamo trasformare il nostro sistema di politiche familiari in un piccolo grande capolavoro di supporti, misure di giustizia fiscale, iniziative di promozione del lavoro, dotazione di strumenti anche culturali che invertano la rotta e il pensiero che ha portato al modello attualmente dominante a causa di un incessante precarietà e scarsa visione di futuro su scala nazionale.”

“Proprio per tali ragioni questo Piano ha il compito di generare una progettualità che si innesta sì nel presente, ma che con lungimiranza si completerà con la fase delle osservazioni che porteranno all’approvazione del Piano strutturale e del successivo Piano operativo.”

“Il lavoro per produrre il Piano strutturale è stato veramente enorme, gli oltre 75 elaborati sono frutto di un lavoro corale portato avanti dai tecnici del Comune, diretti dall’Arch. Domenico Melone, da consulenti sui temi più specifici e dalla parte politica, in primis il Sindaco Benini anche assessore all’Urbanistica e dai Consiglieri della IV commissione Urbanistica che si è riunita ben 27 volte per raggiungere il risultato finale.”

“A tutti ed a tutte – hanno concluso -, dal Dirigente Melone alla struttura comunale, dagli architetti dell’Ufficio di Piano al sindaco Benini ed al presidente di commissione Mario Matteucci va il ringraziamento del Partito democratico.”

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